Le gap-junctions:
Sono strutture proteiche che mettono in parziale comunicazioni il citoplasma di due cellule adiacenti.
Rappresentano l'unica struttura capace di trasdurre l'impulso nervoso.
Sono dei particolari canali voltaggio-dipendenti.
Servono per il passaggio di aria tra due eritrociti ed una cellula a loro vicina.
Un canale può essere saturabile?
Si, specialmente i canali ionici con sito di legame.
Soltanto i canali per il calcio.
Soltanto i canali per il cloro.
Soltanto le acquaporine.
Che tipo di trasporto è operato da un carrier?
Unidirezionale: dall'esterno della cellula verso l'interno.
Bidirezionale: dall'esterno della cellula verso l'interno, e viceversa.
Unidirezionale: dall'interno della cellula verso l'esterno.
Bidirezionale: dall'interno del nucleo verso il citoplasma, e viceversa.
Come possono essere, inizialmente, classificati i canali?
Canali per il cloro e canali per il potassio.
Canali ionici e canali per i metalli pesanti.
Canali ionici e canali per il calcio.
Canali ionici e acquaporine.
Un ormone può influenzare la cellula stessa che lo ha secreto?
Si, ma soltanto a livello embrionale e nei primi due mesi di vita.
Si, nel caso delle ghiandole autocrine.
No, anche se questo meccanismo avviene soltanto negli organismi meno evoluti.
No.
Quale di queste strutture non è presente nella membrana cellulare umana?
Colesterolo.
Proteine di trasporto.
Parete cellulare.
Fosfolipidi.
Quale tra queste affermazioni, riguardanti la proteina G, è vera?
La lettera G deriva dal fatto che utilizza GTP.
È una proteina presente nell'involucro nucleare.
È una proteina transmembrana citoplasmatica.
Appartiene alla classe delle integrine.
Come può essere classificato un carrier?
Una proteina intermembrana.
Una proteina trasmembrana.
Una particolare proteina G.
Una proteina accesoria.
In una proteina G, qual è la subunità che, a seguito di attivazione, si distacca?
La subunità beta.
La subunità gamma.
La subunità alpha.
La subunità alpha e la subunità theta.
La modulazione ormonale a feedback, in cosa consiste?
Dall'attività del sistema nervoso centrale nei confronti delle ghiandole.
Dall'attività dell'ippocampo nei confronti delle ghiandole.
Dall'attività del sistema nervoso periferico nei confronti delle ghiandole.
Nella variazione di secrezione, in termini di quantità, di ormone in base a un fattore che è determinato direttamente dall'azione dell'ormone stesso.