Quiz progettati in modo specifico per gli studenti di Fisiologia Generale e Fisiologia Umana, che permettono di valutare le conoscenze della disciplina. Il livello di difficoltà è modulato per essere quanto più simile a un esame Universitario di Fisiologia, tuttavia le domande proposte possono servire come forma di ripasso o di auto-valutazione.
Un ormone, convenzionalmente, può essere classificato secondo quali criteri?
Secondo criteri chimici o biochimici, ad esempio in base alla struttura, funzionali e in base al luogo di secrezione.
Esclusivamente secondo il peso molecolare.
Si classificano soltanto due tipi di ormoni: steroidei e non steroidei.
Si classificano in base al numero di sostituenti, ad esempio mono- o poli-ossidrilati, in base alla capacità di permerare la membrana cellulare e secondo il peso molecolare equivalente.
Qual è la definizione corretta di forza elettrochimica?
È l'unica forza che è responsabile del trasporto attivo, in quanto la sua genesi è da ricercare nella scissione delle molecole di ATP (componente chimica) e nella successiva generazione di cariche elettriche (forza elettrica).
È la forza derivante dalla risoluzione del debole campo elettrico che si genera a livello della sinapsi.
È una forza attiva, ma il suo campo di applicazione è attualmente limitato alla genesi di ATP.
È la forza derivante dall'analisi della forza chimica e della forza elettrica. Va inquadrata nel vasto campo dei trasporti di membrana passivi.
Quante isoforme di trasportatori GLUT, attualmente, si conoscono?
3.
2.
Oltre 1000.
Almeno 5.
L'unità funzionale del muscolo scheletrico è:
La fibrocellula muscolare.
Il sarcomero.
Il sarcoplasma.
Il filamento Z.
Quale tra queste affermazioni, riguardanti la proteina G, è vera?
La lettera G deriva dal fatto che utilizza GTP.
È una proteina transmembrana citoplasmatica.
È una proteina presente nell'involucro nucleare.
Appartiene alla classe delle integrine.
Il sangue è un tipo di tessuto:
Non è un tessuto.
Parenchimatico.
Connettivo.
Emocrino.
Per quale motivo la placca, a livello della giunzione neuromuscolare, presenta numerose invaginature?
Perché, mediante un veloce aggiustamento muscolare, è possibile "chiudere" le invaginazioni e temporaneamente disattivare la funzionalità della placca.
Poiché, in questo modo, aumenta la superficie utile per l'espressione dei recettori.
Per modulare in modo migliore la trasmissione del segnale, invaginazioni corte e strette, infatti offrono una resistenza maggiore al passaggio di acetilcolina.
Perché il messaggero acetilcolina può "concentrarsi" nelle invaginazioni e aumentare l'effetto.
In un sistema nervoso, cosa avviene nel fenomeno della "facilitazione"?
I canali per il sodio si aprono in modo spontaneo.
Avviene una trasmissione del potenziale d'azione, in rare situazioni, anche senza il raggiungimento del valore soglia.
È un evento nel quale l'applicazione contemporanea di due stimoli su due neuroni attiva un numero di neuroni superiore rispetto alla somma dei neuroni coinvolti a seguito dell'applicazione di singoli stimoli.
Il cervelletto, nel caso di movimenti complessi, decide la strada più corta per trasformare l'impulso nervoso all'effettore. Ad esempio, instradandolo su vie nervose formate da pochi neuroni.
Il sarcomero può rompersi?
No, una proteina chiamata "nebulina" impedisce la rottura del sarcomero.
Si, se viene sollecitato oltre un determinato carico, potrebbe rompersi.
Si, ma esclusivamente in fase di estensione, mai quando si contrae.
No. Il sarcomero è capace esclusivamente di contrarsi e, di conseguenza, la rottura non è fisicamente possibile.
Che tipo di evento è rappresentato dalla contrazione del sarcomero?
I sarcomeri sono presenti esclusivamente nel tessuto liscio, di conseguenza è un evento involontario.
I sarcomeri sono presenti esclusivamente nel muscolo cardiaco che, pur essendo striato, presenta una contrazione non dipendente dal SNC. Per questo motivo è una contrazione involontaria.
Normalmente volontario, cioè sotto il controllo del sistema nervoso centrale. In alcuni casi il SNC non interviene, ad esempio durante la contrazione per riflesso di un muscolo.
È sempre un evento che dipende dalla volontà, e quindi regolato dal sistema nervoso centrale.