Quiz progettati in modo specifico per gli studenti di Fisiologia Generale e Fisiologia Umana, che permettono di valutare le conoscenze della disciplina. Il livello di difficoltà è modulato per essere quanto più simile a un esame Universitario di Fisiologia, tuttavia le domande proposte possono servire come forma di ripasso o di auto-valutazione.
Qual è la differenza tra sommazione spaziale e sommazione temporale?
La sommazione temporale avviene durante la fase somatica della digestione. La sommazione spaziale avviene soltanto nei motoneuroni che coordinano la contrazione dello stomaco.
La sommazione spaziale è data da più stimoli veicolati contemporaneamente verso una cellula, la sommazione temporale, invece, è data da più stimoli veicolati verso la cellula in un arco di tempo minimo.
La sommazione spaziale origina da un motoneurone che innerva un intero tessuto muscolare, la sommazione temporale, invece, agisce su un gruppo di cellule per volta.
Si equivalgono.
Il lavoro svolto dalla pompa sodio/potassio è responsabile:
Del mantenimento del gradiente elettrochimico del sodio e del potassio, limitatamente ai luoghi dove la pompa è presente, in altre parole esclusivamente delle cellule neuronali.
Del mantenimento del pH cellulare.
Del mantenimento del gradiente osmotico del sodio e del potassio, soltanto a livello dell'eritrocita.
Del gradiente elettrochimico del sodio e del potassio.
Qual è il ruolo del cervelletto?
Media la contrazione degli arti inferiori.
Ha un ruolo fondamentale nel controllo del movimento volontario. Permette la realizzazione di movimenti precisi.
Ha un ruolo fondamentale nella contrazione dei muscoli involontari.
Media esclusivamente la contrazione del movimento che, nella corteccia, è stato programmato per periodi di tempo superiori ai tre secondi.
Quale tra queste affermazioni, riguardanti la proteina G, è vera?
La lettera G deriva dal fatto che utilizza GTP.
Appartiene alla classe delle integrine.
È una proteina presente nell'involucro nucleare.
È una proteina transmembrana citoplasmatica.
Una soluzione fisiologica si definisce isotonica quando:
La tonicità della soluzione è uguale alla tonicità del plasma, quando questa viene iniettata, o alla tonicità del succo gastrico, quando questa viene assunta per via orale.
La tonicità della soluzione è uguale alla tonicità del plasma, essendo le soluzioni fisiologiche iniettate per via endovenosa.
La tonicità della soluzione è uguale alla tonicità del sistema biologico di riferimento, ossia del sistema biologico di un esperimento, di una terapia medica e via dicendo.
Il pH della soluzione è compreso in un range di 0.1 rispetto al pH del sangue umano.
Durante la fase di rigor, a livello del ciclo dei ponti trasversali, qual è il rapporto di actina e miosina?
Sono alla massima distanza rispetto al centro del sarcomero.
A causa del passaggio, a livello di queste due proteine, di un potenziale d'azione tendono a respingersi, generando la forza di contrazione muscolare.
È una fase irreversibile nella quale si instaurano legami covalenti, anziché legami ionici.
Sono saldamente legate tra loro.
Le proteine plasmatiche in che aliquota sono presenti a livello del tessuto sanguigno?
Meno dell'0.1%.
Oltre il 50%.
Circa il 7%.
Circa il 35%.
Come può essere classificato un carrier?
Una proteina intermembrana.
Una proteina accesoria.
Una particolare proteina G.
Una proteina trasmembrana.
Quando il muscolo è a riposo, a livello del sarcomero ,quale affermazione è corretta?
Il calcio si lega all'actina e favorisce il distacco dalla miosina.
I siti di aggancio per l'actina, a livello della miosina, sono liberi.
Il calcio si lega alla tropomiosina che, a sua volta, recluta ATP per superare la fase di rigor.
I siti di aggancio per la miosina, a livello dell'actina, sono liberi.
In un sistema nervoso, cosa avviene nel fenomeno della "facilitazione"?
I canali per il sodio si aprono in modo spontaneo.
È un evento nel quale l'applicazione contemporanea di due stimoli su due neuroni attiva un numero di neuroni superiore rispetto alla somma dei neuroni coinvolti a seguito dell'applicazione di singoli stimoli.
Avviene una trasmissione del potenziale d'azione, in rare situazioni, anche senza il raggiungimento del valore soglia.
Il cervelletto, nel caso di movimenti complessi, decide la strada più corta per trasformare l'impulso nervoso all'effettore. Ad esempio, instradandolo su vie nervose formate da pochi neuroni.