Quiz progettati in modo specifico per gli studenti di Fisiologia Generale e Fisiologia Umana, che permettono di valutare le conoscenze della disciplina. Il livello di difficoltà è modulato per essere quanto più simile a un esame Universitario di Fisiologia, tuttavia le domande proposte possono servire come forma di ripasso o di auto-valutazione.
Il corretto funzionamento della pompa sodio/potassio dipende, in prima analisi, da:
Dalla presenza di sodio e potassio. Se non è disponibile ATP, la pompa funziona come un trasportatore passivo e, di conseguenza, più lentamente.
Dalla presenza di ATP, sodio e potassio.
Dalla presenza di ATP e sodio. Il potassio, in quanto presente in gran concentrazione a livello cellulare, non è necessario.
È necessario soltanto l'ATP ed il potassio. Il sodio, essendo presente in concentrazione quasi inapprezzabile a livello della cellula, non concorre in alcun modo al corretto funzionamento della pompa.
La cellula può regolare la propria osmolarità?
Si, la cellula umana è capace di resistere a qualsiasi livello di osmolarità.
Soltanto gli eritrociti e le cellule gliali possono regolare la propria osmolarità grazie a particolari pompe sodio/potassio in esse presenti.
No, l'osmolarità cellulare è pari a 300mOsm, senza alcuna influenza rispetto all'osmolarità dell'ambiente extracellulare.
Si, entro brevi intervalli può usare i meccanismi RDV e RDI.
Qual è la definizione corretta di "scossa muscolare semplice" o "scossa singola?"
È una delle due componenti fondamentali della meccanica muscolare.
È un meccanismo di protezione del sarcomero da eventi traumatici, come l'eccessivo stiramento.
È l'effetto di depolarizzazione che origina esclusivamente dai recettori periferici.
È una modalità di trasmissione dell'impulso nervoso che avviene esclusivamente tra due sarcomeri.
Qual è il ruolo del cervelletto?
Media esclusivamente la contrazione del movimento che, nella corteccia, è stato programmato per periodi di tempo superiori ai tre secondi.
Ha un ruolo fondamentale nella contrazione dei muscoli involontari.
Media la contrazione degli arti inferiori.
Ha un ruolo fondamentale nel controllo del movimento volontario. Permette la realizzazione di movimenti precisi.
Che tipo di trasporto opera un carrier?
Semipassivo.
Passivo.
Semiattivo.
Attivo.
I potenziali graduati, in uno stesso neurone, possono essere sommati?
No, la sommazione avviene soltanto per i potenziali di azione.
Si, soltanto spazialmente.
Si, soltanto temporalmente.
Si, spazialmente e temporalmente.
Quale modello spiega il meccanismo di contrazione muscolare?
Meccanismo di ossidazione sarcomeriale.
Aggancio della rodotripsina alla miosina.
Ciclo dei ponti trasversali.
Attivazione della miosina.
Qual è la definizione corretta di forza elettrochimica?
È l'unica forza che è responsabile del trasporto attivo, in quanto la sua genesi è da ricercare nella scissione delle molecole di ATP (componente chimica) e nella successiva generazione di cariche elettriche (forza elettrica).
È la forza derivante dalla risoluzione del debole campo elettrico che si genera a livello della sinapsi.
È una forza attiva, ma il suo campo di applicazione è attualmente limitato alla genesi di ATP.
È la forza derivante dall'analisi della forza chimica e della forza elettrica. Va inquadrata nel vasto campo dei trasporti di membrana passivi.
In un sistema nervoso, cosa avviene nel fenomeno della "facilitazione"?
Avviene una trasmissione del potenziale d'azione, in rare situazioni, anche senza il raggiungimento del valore soglia.
È un evento nel quale l'applicazione contemporanea di due stimoli su due neuroni attiva un numero di neuroni superiore rispetto alla somma dei neuroni coinvolti a seguito dell'applicazione di singoli stimoli.
I canali per il sodio si aprono in modo spontaneo.
Il cervelletto, nel caso di movimenti complessi, decide la strada più corta per trasformare l'impulso nervoso all'effettore. Ad esempio, instradandolo su vie nervose formate da pochi neuroni.
Un livello basso di ossitocina, in una donna che ha appena partorito, cosa può comportare?
Un allattamento molto copioso.
Un allattamento carente di alcuni aminoacidi, tra cui il triptofano.
Un allattamento faticoso.
Un allattamento breve, con la produzione di latte privo di alcuni zuccheri.