Quiz progettati in modo specifico per gli studenti di Fisiologia Generale e Fisiologia Umana, che permettono di valutare le conoscenze della disciplina. Il livello di difficoltà è modulato per essere quanto più simile a un esame Universitario di Fisiologia, tuttavia le domande proposte possono servire come forma di ripasso o di auto-valutazione.
La pompa sodio/potassio determina:
Il mantenimento del pH del liquido interstiziale.
Nelle cellule renali, a causa della maggiore filtrazione, la pompa sposta il sodio passivamente. Nel muscolo, e in parte anche nel cervello, il trasporto è di tipo attivo.
L'allontanamento attivo di tre ioni sodio e l'entrata di due ioni potassio. Il meccanismo è di tipo antiporto.
L'allontamento di tre ioni sodio e l'entrata di due ioni potassio. Il meccanismo è di tipo simporto.
La regolazione del volume cellulare è un evento che contribuisce:
All'eliminazione del sodio.
Esclusivamente al trasporto di ossigeno.
Alla diacinesi.
All'omeostasi.
L'immissione di paratormone (PTH), determina:
Un'azione ipoglicemizzante, poiché aumenta l'apposizione del fosforo nell'osso.
Un'azione ipercalcemizzante, poiché aumenta la sensibilità dei trasportatori del fosforo nello stomaco.
Un'azione di natura ipercalcemizzante, giacché aumenta il riassorbimento renale e dall'osso.
Un aumento della glicemia.
Per quanto riguarda il trasporto passivo di una molecola, limitatamente alla componente della forza chimica:
Il potenziale di membrana vale in tutte le cellule, ad esclusione di quelle del tessuto muscolare striato.
Il potenziale di membrana è sempre positivo.
È opportuno tenere in considerazione il potenziale di membrana.
Il potenziale di membrana è ininfluente, quando la molecola si avvicina alla membrana si ha una parziale depolarizzazione della stessa con una conseguente virata verso la neutralità.
Com'è possibile classificare un trasporto di tipo attivo?
Attivo primario, dipendente da ATP, e attivo secondario, dipendente da GTP.
Attivo di primo grado e attivo debole.
Attivo autonomo e attivo volontario.
Attivo primario e attivo secondario.
Per quale motivo, un sarcomero, non può contrarsi all'infinito?
Poichè la frequenza nervosa non può durare all'infinito.
Poiché le fibre di actina necessitano di un breve periodo di tempo per riagganciarsi.
Perché i tendini collegati ai muscoli si romperebbero dopo pochi minuti di esercizio.
Perché potrebbe cedere dal punto di vista meccanico e perché potrebbe mancare un corretto quantitativo di ATP.
Quale modello spiega il meccanismo di contrazione muscolare?
Attivazione della miosina.
Aggancio della rodotripsina alla miosina.
Ciclo dei ponti trasversali.
Meccanismo di ossidazione sarcomeriale.
Qual è il ruolo della formazione reticolare?
Coordina il sistema di orientamento nello spazio, grazie alle informazioni ricevute dal cervelletto.
Ha un ruolo attivo nel controllo del tono muscolare e, probabilmente nell'elaborazione delle emozioni.
Grazie alla sua caratteristica formazione a maglia mette in comunicazione i due emisferi del telencefalo.
È il principale centro della sete, capace di valutare la disidratazione e l'aumento dell'ematocrito.
Secondo il modello dei ponti trasversali, nella fase di contrazione del sarcomero, a quale molecole si lega il calcio?
All'actina.
Alla tropomiosina.
A una proteina G, anche se ancora non è stata identificata.
Alla troponina.
La cellula può regolare la propria osmolarità?
Si, la cellula umana è capace di resistere a qualsiasi livello di osmolarità.
No, l'osmolarità cellulare è pari a 300mOsm, senza alcuna influenza rispetto all'osmolarità dell'ambiente extracellulare.
Si, entro brevi intervalli può usare i meccanismi RDV e RDI.
Soltanto gli eritrociti e le cellule gliali possono regolare la propria osmolarità grazie a particolari pompe sodio/potassio in esse presenti.