Quiz progettati in modo specifico per gli studenti di Fisiologia Generale e Fisiologia Umana, che permettono di valutare le conoscenze della disciplina. Il livello di difficoltà è modulato per essere quanto più simile a un esame Universitario di Fisiologia, tuttavia le domande proposte possono servire come forma di ripasso o di auto-valutazione.
Quale ione, a livello del sarcomero, permette la contrazione dello stesso?
Il rame.
Il magnesio.
Il calcio.
Il ferro.
L'osmosi è un tipo di processo:
Passivo.
Passivo dall'esterno verso l'interno della cellula.
Attivo.
Attivo dall'esterno verso l'interno della cellula.
Le ghiandole endocrine secernono ormoni il cui target è localizzato:
A livello dei recettori delle cellule epiteliali.
A livello dello stesso organo, nello stesso tipo e sottotipo cellulare.
Nelle cellule vicine al luogo di sintesi.
Generalmente lontano dal luogo di sintesi.
Qual è il modello meccanico secondo il quale il sarcomero riesce ad accorciarsi?
Depolarizzazione della membrana.
Iperpolarizzazione della membrana.
Modello o ciclo dei ponti trasversali.
Blocco selettivo dei canali per il calcio.
La pompa sodio/potassio determina:
Nelle cellule renali, a causa della maggiore filtrazione, la pompa sposta il sodio passivamente. Nel muscolo, e in parte anche nel cervello, il trasporto è di tipo attivo.
Il mantenimento del pH del liquido interstiziale.
L'allontamento di tre ioni sodio e l'entrata di due ioni potassio. Il meccanismo è di tipo simporto.
L'allontanamento attivo di tre ioni sodio e l'entrata di due ioni potassio. Il meccanismo è di tipo antiporto.
Nel controllo della temperatura corporea, l'ipotalamo da quali punti riceve le informazioni sensoriali?
Dalla tempertura percepita mediante il sangue arterioso, analizzata da alcuni recettori presenti nella rete mirabile ipotalamica.
Da una fitta rete di sensori cutanei che percepiscono i raggiu uV.
Da una sensazione artificiale, creata dal telencefalo in base alle informazioni visive e ai termorecettori degli arti.
Da una serie di termorecettori periferici e dai recettori interni e da altri localizzati nell'ipotalamo stesso.
Qual è la definizione corretta del trasporto passivo?
È un tipo di trasporto "impropriamente definito". Il trasporto passivo, in realtà, ha bisogno di una fonte di energia che è prodotta lontano dal trasportatore.
Non richiede energia, ed è dato soltanto dalla forza chimica.
Non richiede energia ed è dato da tre componenti: forza chimica, forza elettrica, forza elettrochimica
È un tipo di trasporto il cui trasportatore non ha bisogno di energia soltanto quando trasporta la molecola verso l'esterno, ad esempio in fase di esplusione di un metabolita.
Per quale motivo, il cotrasporto sodio/glucosio, nonostante a livello dell'enzima non viene utilizzato ATP, si definisce comunque un cotrasporto attivo secondario?
Perché anziché ATP viene utilizzato il GTP, che rappresenta una molecola di secondaria importanza per quanto riguarda l'energetica dei nucleotidi.
Perché viene utilizzato ATP soltanto per la primaria funzione della proteina che non è quella di trasportare il glucosio, ma di mantenere il gradiente elettrochimico del sodio.
Perché la proteina dapprima si attiva in una posizione definita della membrana e, in un secondo tempo, si sposta in un determinato punto della membrana e opera il trasporto.
Si definisce secondario perché la fonte "primaria" di energia è rappresentata dalla pompa sodio/potassio che crea un gradiente elettrochimico che serve a far funzionare il cotrasporto.
Nella modalità di contrazione del muscolo definita "tetano completo", cosa succede al sarcomero?
Si accorcia, con una intensità inversamente proporzionale all'ampiezza dello stimolo.
Rimane contratto per tutta la durata dell'evento stimolatorio.
Si accorcia soltanto se l'evento di contrazione precedente si è concluso da più di 2 secondi.
Rimane contratto per un periodo massimo di circa 230ms, successivamente segue la fase di plateau con un riposo effettivo di 110ms.
Secondo il modello dei ponti trasversali, nella fase di contrazione del sarcomero, a quale molecole si lega il calcio?
Alla tropomiosina.
Alla troponina.
A una proteina G, anche se ancora non è stata identificata.
All'actina.