Quiz progettati in modo specifico per gli studenti di Fisiologia Generale e Fisiologia Umana, che permettono di valutare le conoscenze della disciplina. Il livello di difficoltà è modulato per essere quanto più simile a un esame Universitario di Fisiologia, tuttavia le domande proposte possono servire come forma di ripasso o di auto-valutazione.
Per quale motivo, il cotrasporto sodio/glucosio, nonostante a livello dell'enzima non viene utilizzato ATP, si definisce comunque un cotrasporto attivo secondario?
Perché viene utilizzato ATP soltanto per la primaria funzione della proteina che non è quella di trasportare il glucosio, ma di mantenere il gradiente elettrochimico del sodio.
Perché la proteina dapprima si attiva in una posizione definita della membrana e, in un secondo tempo, si sposta in un determinato punto della membrana e opera il trasporto.
Si definisce secondario perché la fonte "primaria" di energia è rappresentata dalla pompa sodio/potassio che crea un gradiente elettrochimico che serve a far funzionare il cotrasporto.
Perché anziché ATP viene utilizzato il GTP, che rappresenta una molecola di secondaria importanza per quanto riguarda l'energetica dei nucleotidi.
Il corretto funzionamento della pompa sodio/potassio dipende, in prima analisi, da:
È necessario soltanto l'ATP ed il potassio. Il sodio, essendo presente in concentrazione quasi inapprezzabile a livello della cellula, non concorre in alcun modo al corretto funzionamento della pompa.
Dalla presenza di sodio e potassio. Se non è disponibile ATP, la pompa funziona come un trasportatore passivo e, di conseguenza, più lentamente.
Dalla presenza di ATP e sodio. Il potassio, in quanto presente in gran concentrazione a livello cellulare, non è necessario.
Dalla presenza di ATP, sodio e potassio.
Quali sono le sub-unità della proteina G?
Sono tre: alpha, beta e gamma.
Le proteine G ad altissimo peso molecolare presentano almeno quindici sub-unità.
La proteina G non presenta sub-unità.
Sono quattro: alpha, beta e due isoforme di gamma.
Quando una contrazione del sarcomero si definisce isometrica?
Quando il "tono" della tensione esercitata dal sarcomero è uguale alla forza esercitata su di esso.
Quando, a causa della prolungata fase di rigor, il sarcomero non è più capace di accorciarsi.
Quando a seguito della troppa tensione esercitata sul sarcomero la fibra muscolare si spezza.
Quando il sarcomero tenta di accorciarsi ma la resistenza opposta è superiore rispetto alla tensione che può sviluppare.
In una contrazione di tipo isotonico, cosa accade al sarcomero?
Nella contrazione isotonica non è il sarcomero ad avere un ruolo fondamentale, bensì soltanto l'actina.
Il sarcomero è in fase di "rigor" e, pertanto, non riesce ad accorciarsi.
Al sarcomero è applicata una forza più grande rispetto a quanto può sopportare, pertanto, non si accorcia.
Il sarcomero riesce a vincere la forza resistiva e, di conseguenza, si accorcia.
Quale tra queste affermazioni, riguardanti la proteina G, è vera?
Appartiene alla classe delle integrine.
È una proteina transmembrana citoplasmatica.
La lettera G deriva dal fatto che utilizza GTP.
È una proteina presente nell'involucro nucleare.
L'unità funzionale del muscolo scheletrico è:
Il sarcoplasma.
Il sarcomero.
La fibrocellula muscolare.
Il filamento Z.
L'immissione di paratormone (PTH), determina:
Un'azione di natura ipercalcemizzante, giacché aumenta il riassorbimento renale e dall'osso.
Un'azione ipercalcemizzante, poiché aumenta la sensibilità dei trasportatori del fosforo nello stomaco.
Un aumento della glicemia.
Un'azione ipoglicemizzante, poiché aumenta l'apposizione del fosforo nell'osso.
Un ormone, il cui bersaglio è localizzato lontano dal sito di secrezione, in che modo è trasportato nel torrente sanguigno?
Generalmente legato a proteine trasportatrici.
Sempre in forma anionica.
Legato alla N-carnitina.
Sempre in forma cationica.
Com'è possibile classificare un trasporto di tipo attivo?
Attivo primario, dipendente da ATP, e attivo secondario, dipendente da GTP.
Attivo di primo grado e attivo debole.
Attivo autonomo e attivo volontario.
Attivo primario e attivo secondario.