Quiz progettati in modo specifico per gli studenti di Fisiologia Generale e Fisiologia Umana, che permettono di valutare le conoscenze della disciplina. Il livello di difficoltà è modulato per essere quanto più simile a un esame Universitario di Fisiologia, tuttavia le domande proposte possono servire come forma di ripasso o di auto-valutazione.
In una contrazione di tipo isotonico, cosa accade al sarcomero?
Il sarcomero è in fase di "rigor" e, pertanto, non riesce ad accorciarsi.
Al sarcomero è applicata una forza più grande rispetto a quanto può sopportare, pertanto, non si accorcia.
Il sarcomero riesce a vincere la forza resistiva e, di conseguenza, si accorcia.
Nella contrazione isotonica non è il sarcomero ad avere un ruolo fondamentale, bensì soltanto l'actina.
Rispetto al potenziale di membrana a riposo, qual è l'azione di un potenziale graduato?
Può operare soltanto una iperpolarizzazione.
Può operare soltanto una depolarizzazione.
Non modifica il potenziale di membrana.
Può operare una iperpolarizzazione o una depolarizzazione.
In un sistema nervoso, cosa avviene nel fenomeno della "facilitazione"?
È un evento nel quale l'applicazione contemporanea di due stimoli su due neuroni attiva un numero di neuroni superiore rispetto alla somma dei neuroni coinvolti a seguito dell'applicazione di singoli stimoli.
Avviene una trasmissione del potenziale d'azione, in rare situazioni, anche senza il raggiungimento del valore soglia.
Il cervelletto, nel caso di movimenti complessi, decide la strada più corta per trasformare l'impulso nervoso all'effettore. Ad esempio, instradandolo su vie nervose formate da pochi neuroni.
I canali per il sodio si aprono in modo spontaneo.
Qual è la definizione corretta di "scossa muscolare semplice" o "scossa singola?"
È l'effetto di depolarizzazione che origina esclusivamente dai recettori periferici.
È un meccanismo di protezione del sarcomero da eventi traumatici, come l'eccessivo stiramento.
È una delle due componenti fondamentali della meccanica muscolare.
È una modalità di trasmissione dell'impulso nervoso che avviene esclusivamente tra due sarcomeri.
L'arco riflesso, a quale tipo di controllo limitante è soggetto?
Al controllo dei recettori per le opine.
A nessun controllo, giacché è un evento involontario.
Al controllo operato dal nucleo caudato.
Al controllo inibitorio delle vie controlaterali.
Cosa genera la forza necessaria per un trasporto attivo secondario?
L'idrolisi dell'ATP.
L'idrolisi del GTP.
Il gradiente protonico, a sua volta generato dalla pompa protonica.
L'idrolisi del CTP.
Qual è il modello meccanico secondo il quale il sarcomero riesce ad accorciarsi?
Blocco selettivo dei canali per il calcio.
Iperpolarizzazione della membrana.
Depolarizzazione della membrana.
Modello o ciclo dei ponti trasversali.
Per quale motivo, il cotrasporto sodio/glucosio, nonostante a livello dell'enzima non viene utilizzato ATP, si definisce comunque un cotrasporto attivo secondario?
Perché viene utilizzato ATP soltanto per la primaria funzione della proteina che non è quella di trasportare il glucosio, ma di mantenere il gradiente elettrochimico del sodio.
Perché la proteina dapprima si attiva in una posizione definita della membrana e, in un secondo tempo, si sposta in un determinato punto della membrana e opera il trasporto.
Perché anziché ATP viene utilizzato il GTP, che rappresenta una molecola di secondaria importanza per quanto riguarda l'energetica dei nucleotidi.
Si definisce secondario perché la fonte "primaria" di energia è rappresentata dalla pompa sodio/potassio che crea un gradiente elettrochimico che serve a far funzionare il cotrasporto.
In un sarcomero, il legame del calcio con la troponina è di tipo:
Reversibile.
Reversibile, ma soltanto dopo un aumento di temperatura del sarcomero.
Irreversibile, soltanto nel muscolo volontario.
Irreversibile.
La modulazione ormonale a feedback, in cosa consiste?
Nella variazione di secrezione, in termini di quantità, di ormone in base a un fattore che è determinato direttamente dall'azione dell'ormone stesso.
Dall'attività del sistema nervoso centrale nei confronti delle ghiandole.
Dall'attività del sistema nervoso periferico nei confronti delle ghiandole.
Dall'attività dell'ippocampo nei confronti delle ghiandole.