Quiz progettati in modo specifico per gli studenti di Fisiologia Generale e Fisiologia Umana, che permettono di valutare le conoscenze della disciplina. Il livello di difficoltà è modulato per essere quanto più simile a un esame Universitario di Fisiologia, tuttavia le domande proposte possono servire come forma di ripasso o di auto-valutazione.
Il sistema nervoso contribuisce all'omeostasi?
No, poiché i veri effettori sono soltanto gli organi e le ghiandole.
Si, perché coordina numerosi eventi che mediano l'omeostasi.
Si, ma soltanto nei vertebrati inferiori.
No, l'omeostasi è controllata soltanto dal sangue.
Quali sono i limiti spaziali entro i quali un sarcomero è contenuto?
Le due bande A.
Le due linee Z.
Le due striature amieliniche.
La striatura centrale.
In un sistema nervoso, cosa avviene nel fenomeno della "facilitazione"?
È un evento nel quale l'applicazione contemporanea di due stimoli su due neuroni attiva un numero di neuroni superiore rispetto alla somma dei neuroni coinvolti a seguito dell'applicazione di singoli stimoli.
Il cervelletto, nel caso di movimenti complessi, decide la strada più corta per trasformare l'impulso nervoso all'effettore. Ad esempio, instradandolo su vie nervose formate da pochi neuroni.
I canali per il sodio si aprono in modo spontaneo.
Avviene una trasmissione del potenziale d'azione, in rare situazioni, anche senza il raggiungimento del valore soglia.
La cellula può regolare la propria osmolarità?
Si, entro brevi intervalli può usare i meccanismi RDV e RDI.
Si, la cellula umana è capace di resistere a qualsiasi livello di osmolarità.
Soltanto gli eritrociti e le cellule gliali possono regolare la propria osmolarità grazie a particolari pompe sodio/potassio in esse presenti.
No, l'osmolarità cellulare è pari a 300mOsm, senza alcuna influenza rispetto all'osmolarità dell'ambiente extracellulare.
Come può essere classificato un carrier?
Una proteina intermembrana.
Una proteina accesoria.
Una proteina trasmembrana.
Una particolare proteina G.
A livella di una membrana, si può definire il flusso netto come:
Il flusso in uscita rispetto ad una molecola campione nell'arco di un'ora.
Un flusso unidirezionale esclusivamente in entrata, da qui il termine "netto".
Un flusso unidirezionale che tiene conto dei movimenti in entrata e in uscita di una molecola.
La somma del flusso in entrata e del flusso in uscita.
Per quale ragione la proteina G si chiama in tale modo?
Poiché è capace di legare a sé il GTP.
La G indica che necessità di un elevato grado di energia di attivazione.
Poiché ha un'attività generale.
Poiché è stata scoperta, in ordine temporale, dopo la proteina F.
In una cellula, mediante la membrana, vengono trasportate dal liquido interstiziale al citoplasma 100 molecole in un minuto. Ogni trenta secondi, viceversa, ne vengono allontanate 50. Il flusso netto, in questo particolare caso, è pari a:
50 molecole per secondo.
150 molecole per secondo.
In questo particolare caso non è possibile calcolare il flusso netto.
0 molecole per secondo.
Qual è la definizione corretta di "scossa muscolare semplice" o "scossa singola?"
È una delle due componenti fondamentali della meccanica muscolare.
È un meccanismo di protezione del sarcomero da eventi traumatici, come l'eccessivo stiramento.
È una modalità di trasmissione dell'impulso nervoso che avviene esclusivamente tra due sarcomeri.
È l'effetto di depolarizzazione che origina esclusivamente dai recettori periferici.
In un sarcomero, il legame del calcio con la troponina è di tipo:
Irreversibile.
Reversibile.
Irreversibile, soltanto nel muscolo volontario.
Reversibile, ma soltanto dopo un aumento di temperatura del sarcomero.