Qual è il modello meccanico secondo il quale il sarcomero riesce ad accorciarsi?
Blocco selettivo dei canali per il calcio.
Depolarizzazione della membrana.
Modello o ciclo dei ponti trasversali.
Iperpolarizzazione della membrana.
Un ormone può influenzare la cellula stessa che lo ha secreto?
Si, ma soltanto a livello embrionale e nei primi due mesi di vita.
Si, nel caso delle ghiandole autocrine.
No.
No, anche se questo meccanismo avviene soltanto negli organismi meno evoluti.
Qual è il luogo di sintesi della calcitonina?
Le gonadi.
L'encefalo.
La tiroide.
Il surrene.
Quale modello spiega il meccanismo di contrazione muscolare?
Ciclo dei ponti trasversali.
Aggancio della rodotripsina alla miosina.
Meccanismo di ossidazione sarcomeriale.
Attivazione della miosina.
A livello della giunzione neuromuscolare, qual è il destino dell'acetilcolina, il neurotrasmettitore che trasmette l'informazione tra il motoneurone e la placca?
È metabolizzato nel ciclo glicolitico.
È riciclato.
È trasformato in glutammato.
È degradato in acetato di sodio.
Per quale motivo, un sarcomero, non può contrarsi all'infinito?
Poichè la frequenza nervosa non può durare all'infinito.
Perché potrebbe cedere dal punto di vista meccanico e perché potrebbe mancare un corretto quantitativo di ATP.
Poiché le fibre di actina necessitano di un breve periodo di tempo per riagganciarsi.
Perché i tendini collegati ai muscoli si romperebbero dopo pochi minuti di esercizio.
Secondo il modello dei ponti trasversali, in un sarcomero, quale molecola chiude il sito di aggancio per la miosina?
Il calcitriolo.
La troponina A.
La pseudoamina A.
La tropomiosina.
L'unità funzionale del muscolo scheletrico è:
Il filamento Z.
Il sarcomero.
Il sarcoplasma.
La fibrocellula muscolare.
Gli ormoni LH e FSH sono sintetizzati da quale organo?
Dall'ipotalamo.
Dal sistema limbico, per questa ragione il ciclo mestruale è influenzato dalle emozioni.
Dall'adenoipofisi.
Dalla neuroipofisi.
Qual è il ruolo della formazione reticolare?
Ha un ruolo attivo nel controllo del tono muscolare e, probabilmente nell'elaborazione delle emozioni.
È il principale centro della sete, capace di valutare la disidratazione e l'aumento dell'ematocrito.
Coordina il sistema di orientamento nello spazio, grazie alle informazioni ricevute dal cervelletto.
Grazie alla sua caratteristica formazione a maglia mette in comunicazione i due emisferi del telencefalo.