In un sistema nervoso, cosa avviene nel fenomeno della "facilitazione"?
Il cervelletto, nel caso di movimenti complessi, decide la strada più corta per trasformare l'impulso nervoso all'effettore. Ad esempio, instradandolo su vie nervose formate da pochi neuroni.
È un evento nel quale l'applicazione contemporanea di due stimoli su due neuroni attiva un numero di neuroni superiore rispetto alla somma dei neuroni coinvolti a seguito dell'applicazione di singoli stimoli.
I canali per il sodio si aprono in modo spontaneo.
Avviene una trasmissione del potenziale d'azione, in rare situazioni, anche senza il raggiungimento del valore soglia.
A livello del miocardio, l'elevata velocità di propagazione dell'impulso nervoso avviene grazie alle gap-junctions. Perché?
Le gap-junctions rappresentano dei serbatoi elettrochimici che, a seguito di una piccola stimolazione, rilasciano a catena ioni positivi che creano la depolarizzazione della membrana.
Perché la gap-junction funge da amplificatore di segnale. In questo modo basta soltanto un centro pacemaker per la propragazione di un impulso elettrico che aumenta da cellula a cellula.
Perché permettono il passaggio di ioni responsabili della depolarizzazione in modo passivo, quindi più veloce rispetto al metodo attivo.
Perché l'onda di depolarizzazione si può trasmettere velocemente da cellula a cellula.
Nel ciclo mestruale, gli estrogeni, cosa promuovono?
La regressione del corpo luteo.
L'inizio del flusso mestruale.
La regressione del follico.
Lo sviluppo del follicolo.
L'immissione di paratormone (PTH), determina:
Un'azione di natura ipercalcemizzante, giacché aumenta il riassorbimento renale e dall'osso.
Un'azione ipoglicemizzante, poiché aumenta l'apposizione del fosforo nell'osso.
Un'azione ipercalcemizzante, poiché aumenta la sensibilità dei trasportatori del fosforo nello stomaco.
Un aumento della glicemia.
In un sarcomero, il legame del calcio con la troponina è di tipo:
Reversibile.
Reversibile, ma soltanto dopo un aumento di temperatura del sarcomero.
Irreversibile, soltanto nel muscolo volontario.
Irreversibile.
Quali sono le funzioni principali dell'epidermide?
L'epidermide, di per sé, ha esclusivamente un ruolo staminale. Soltanto lo strato corneo possiede un meccanismo di osmoregolazione.
Nei rettili di protezione meccanica, grazie alle corpose scaglie, negli uccelli di riserva e nei mammiferi di protezione dai raggi ultravioletti.
Nei mammiferi, grazie allo strato adiposo, è di riserva di grassi. Negli altri animali di protezione meccanica.
Le funzioni sono molteplici e spaziano dalla difesa meccanica, al richiamo sessuale ed alla funzione di riserva.
Quali sono i principali campi studiati dalla meccanica muscolare?
Scossa semplice e sommazione di due scosse.
Tetano fuso e tetano completo.
Tetano completo e tetano parziale.
Contrazione veloce e contrazione lenta.
Qual è la più piccola unità funzionale del sistema nervoso?
Il neurone.
L'assone neuronale.
La cellula dendridica.
La sinapsi.
Che tipo di evento è rappresentato dalla contrazione del sarcomero?
È sempre un evento che dipende dalla volontà, e quindi regolato dal sistema nervoso centrale.
Normalmente volontario, cioè sotto il controllo del sistema nervoso centrale. In alcuni casi il SNC non interviene, ad esempio durante la contrazione per riflesso di un muscolo.
I sarcomeri sono presenti esclusivamente nel tessuto liscio, di conseguenza è un evento involontario.
I sarcomeri sono presenti esclusivamente nel muscolo cardiaco che, pur essendo striato, presenta una contrazione non dipendente dal SNC. Per questo motivo è una contrazione involontaria.
In un circuito neuronale di tipo riverberante, le informazioni nervose, come si organizzano?
In una sequenza di neuroni, detta "in parallelo".
In un circuito sempre formato da cinque neuroni, che assume una forma circolare.
In una sequenza a binario, con corti neuroni, che trasmette una doppia copia delle informazioni nervose più importanti, come quelle che regolano il controllo della respirazione.
In una fitta rete, fortemente diramata, che può riportare le informazioni anche nei neuroni precedentemente coinvolti.