In un circuito neuronale di tipo riverberante, le informazioni nervose, come si organizzano?
In un circuito sempre formato da cinque neuroni, che assume una forma circolare.
In una sequenza di neuroni, detta "in parallelo".
In una sequenza a binario, con corti neuroni, che trasmette una doppia copia delle informazioni nervose più importanti, come quelle che regolano il controllo della respirazione.
In una fitta rete, fortemente diramata, che può riportare le informazioni anche nei neuroni precedentemente coinvolti.
In un sistema nervoso, cosa avviene nel fenomeno della "facilitazione"?
È un evento nel quale l'applicazione contemporanea di due stimoli su due neuroni attiva un numero di neuroni superiore rispetto alla somma dei neuroni coinvolti a seguito dell'applicazione di singoli stimoli.
Il cervelletto, nel caso di movimenti complessi, decide la strada più corta per trasformare l'impulso nervoso all'effettore. Ad esempio, instradandolo su vie nervose formate da pochi neuroni.
I canali per il sodio si aprono in modo spontaneo.
Avviene una trasmissione del potenziale d'azione, in rare situazioni, anche senza il raggiungimento del valore soglia.
L'immissione di paratormone (PTH), determina:
Un aumento della glicemia.
Un'azione ipoglicemizzante, poiché aumenta l'apposizione del fosforo nell'osso.
Un'azione ipercalcemizzante, poiché aumenta la sensibilità dei trasportatori del fosforo nello stomaco.
Un'azione di natura ipercalcemizzante, giacché aumenta il riassorbimento renale e dall'osso.
Quale ione, a livello del sarcomero, permette la contrazione dello stesso?
Il calcio.
Il rame.
Il ferro.
Il magnesio.
Il sistema nervoso contribuisce all'omeostasi?
No, l'omeostasi è controllata soltanto dal sangue.
No, poiché i veri effettori sono soltanto gli organi e le ghiandole.
Si, ma soltanto nei vertebrati inferiori.
Si, perché coordina numerosi eventi che mediano l'omeostasi.
Qual è il ruolo della formazione reticolare?
Grazie alla sua caratteristica formazione a maglia mette in comunicazione i due emisferi del telencefalo.
Ha un ruolo attivo nel controllo del tono muscolare e, probabilmente nell'elaborazione delle emozioni.
È il principale centro della sete, capace di valutare la disidratazione e l'aumento dell'ematocrito.
Coordina il sistema di orientamento nello spazio, grazie alle informazioni ricevute dal cervelletto.
Da quale foglietto deriva l'epidermide?
Cheratinoblasto
Ipoblasto secondario
Epiblasto
Mesoderma
Nella modalità di contrazione del muscolo definita "tetano completo", cosa succede al sarcomero?
Rimane contratto per un periodo massimo di circa 230ms, successivamente segue la fase di plateau con un riposo effettivo di 110ms.
Si accorcia, con una intensità inversamente proporzionale all'ampiezza dello stimolo.
Rimane contratto per tutta la durata dell'evento stimolatorio.
Si accorcia soltanto se l'evento di contrazione precedente si è concluso da più di 2 secondi.
Qual è la corretta schematizzazione di un arco riflesso?
Recettore, sistema di amplificazione del segnale, sistema filtrante, effettore.
Recettore e effettore, giacché è un circuito involontario non soggetto a filtri o inibizioni.
Recettore, neurone afferente, centro di controllo, neurone efferente, effettore.
Recettore, sistema inibitorio, sistema facilitatorio, effettore.
Il centro di regolazione della temperatura corporea si trova in quale distretto anatomico?
Nello spazio del IV ventricolo.
Nella radice posteriore del midollo spinale, da dove partono i cosiddetti "brividi".
Nell'ipotalamo.
Nel bulbo.