Qual è il ruolo del cervelletto?
Ha un ruolo fondamentale nel controllo del movimento volontario. Permette la realizzazione di movimenti precisi.
Media la contrazione degli arti inferiori.
Ha un ruolo fondamentale nella contrazione dei muscoli involontari.
Media esclusivamente la contrazione del movimento che, nella corteccia, è stato programmato per periodi di tempo superiori ai tre secondi.
In un sistema nervoso, cosa avviene nel fenomeno della "facilitazione"?
Avviene una trasmissione del potenziale d'azione, in rare situazioni, anche senza il raggiungimento del valore soglia.
Il cervelletto, nel caso di movimenti complessi, decide la strada più corta per trasformare l'impulso nervoso all'effettore. Ad esempio, instradandolo su vie nervose formate da pochi neuroni.
I canali per il sodio si aprono in modo spontaneo.
È un evento nel quale l'applicazione contemporanea di due stimoli su due neuroni attiva un numero di neuroni superiore rispetto alla somma dei neuroni coinvolti a seguito dell'applicazione di singoli stimoli.
In un circuito neuronale di tipo riverberante, le informazioni nervose, come si organizzano?
In un circuito sempre formato da cinque neuroni, che assume una forma circolare.
In una fitta rete, fortemente diramata, che può riportare le informazioni anche nei neuroni precedentemente coinvolti.
In una sequenza a binario, con corti neuroni, che trasmette una doppia copia delle informazioni nervose più importanti, come quelle che regolano il controllo della respirazione.
In una sequenza di neuroni, detta "in parallelo".
Quali sono le funzioni principali dell'epidermide?
L'epidermide, di per sé, ha esclusivamente un ruolo staminale. Soltanto lo strato corneo possiede un meccanismo di osmoregolazione.
Le funzioni sono molteplici e spaziano dalla difesa meccanica, al richiamo sessuale ed alla funzione di riserva.
Nei rettili di protezione meccanica, grazie alle corpose scaglie, negli uccelli di riserva e nei mammiferi di protezione dai raggi ultravioletti.
Nei mammiferi, grazie allo strato adiposo, è di riserva di grassi. Negli altri animali di protezione meccanica.
Qual è l'unità funzionale del muscolo striato?
I dimeri di actina e miosina.
Il miomero.
I dimeri di tubulina.
Il sarcomero.
Il centro di regolazione della temperatura corporea si trova in quale distretto anatomico?
Nell'ipotalamo.
Nella radice posteriore del midollo spinale, da dove partono i cosiddetti "brividi".
Nello spazio del IV ventricolo.
Nel bulbo.
Nella modalità di contrazione del muscolo definita "tetano completo", cosa succede al sarcomero?
Si accorcia soltanto se l'evento di contrazione precedente si è concluso da più di 2 secondi.
Rimane contratto per tutta la durata dell'evento stimolatorio.
Rimane contratto per un periodo massimo di circa 230ms, successivamente segue la fase di plateau con un riposo effettivo di 110ms.
Si accorcia, con una intensità inversamente proporzionale all'ampiezza dello stimolo.
A livello del miocardio, l'elevata velocità di propagazione dell'impulso nervoso avviene grazie alle gap-junctions. Perché?
Le gap-junctions rappresentano dei serbatoi elettrochimici che, a seguito di una piccola stimolazione, rilasciano a catena ioni positivi che creano la depolarizzazione della membrana.
Perché la gap-junction funge da amplificatore di segnale. In questo modo basta soltanto un centro pacemaker per la propragazione di un impulso elettrico che aumenta da cellula a cellula.
Perché l'onda di depolarizzazione si può trasmettere velocemente da cellula a cellula.
Perché permettono il passaggio di ioni responsabili della depolarizzazione in modo passivo, quindi più veloce rispetto al metodo attivo.
Durante la contrazione muscolare, cosa avviene nello stato di rigor?
L'ADP è, temporaneamente, "incastrato" tra la miosina e le estensine del sarcomero e, per questo motivo, avviene il rigor.
La miosina rimane saldamente legata alla tropomiosina.
La miosina rimane saldamente legata all'actina.
L'actina, essendo una proteina "monouso" è spezzata tra i bracci di miosina e il sarcomero è temporaneamente bloccato.
L'immissione di paratormone (PTH), determina:
Un'azione ipoglicemizzante, poiché aumenta l'apposizione del fosforo nell'osso.
Un'azione di natura ipercalcemizzante, giacché aumenta il riassorbimento renale e dall'osso.
Un aumento della glicemia.
Un'azione ipercalcemizzante, poiché aumenta la sensibilità dei trasportatori del fosforo nello stomaco.