La formula per il calcolo della pressione osmotica è simile a quale altra formula?
All'equazione di Hill
All'equazione di Hilbert.
Alla formula dei gas perfetti.
All'equazione di Reynolds.
In una proteina G, qual è la subunità che, a seguito di attivazione, si distacca?
La subunità alpha e la subunità theta.
La subunità alpha.
La subunità gamma.
La subunità beta.
La formazione di un legame peptidico avviene a seguito di una:
Alchilazione.
Idrogenazione.
Transpeptidazione.
Condensazione.
Un generico fenolo dalla struttura C6, da quale percorso metabolico è biosintetizzato?
Nelle dicotiledoni dalla via dello shikimato, nelle monocotiledoni dalla via del malonato.
Dalla via dello shikimato.
Dalla via degli acidi tricarbossilici.
È un metabolita di scarto della fotosintesi clorofilliana.
Qual è, generalmente, lo scopo della sintesi dei metaboliti secondari azotati?
Promozione della crescita.
Inibizione della crescita di batteri commensali, poiché la maggior parte dei metaboliti secondari sono antibiotici.
Idiopatia.
Allelopatia.
I terpeni rappresentano:
Derivati lattonici.
La maggior parte dei terpeni sono dei metaboliti secondari, alcune molecole però sono metaboliti primari.
Metaboliti secondari.
Derivati del metabolismo degli acidi grassi.
L'insulina è un ormone:
Ipoglicemizzante.
Che agisce soltanto sulle cellule del muscolo liscio.
Iperglicemizzante.
Che agisce esclusivamente sulle cellule del muscolo scheletrico.
Qual è la differenza tra alcaloidi e pseudoalcaloidi?
Gli alcaloidi possiedono un azoto primario, gli pseudoalcaloidi un azoto secondario.
Gli alcaloidi, nell'uomo che li assume, generano dei potenti effetti collaterali mentre gli pseudoalcaloidi non hanno alcuna attività biologica.
Gli alcaloidi sono sintetizzati nelle monocotiledoni, gli pseudoalcaloidi nelle dicotiledoni.
Gli alcaloidi ereditano il gruppo aminico da un aminoacido, fin dai primi passaggi biosintetici; gli pseudoalcaloidi invece lo riceveno successivamente.
Quale affermazione riguardante i disaccaridi è corretta?
Possono avere una estremità riducente.
Hanno sempre una estremità riducente.
Non hanno una estremità riducente.
Sono sempre formati da due identici monomeri.
Lo Shikimato è:
Un metabolita secondario che deriva dall'ossidazione della valina.
Un aminoacido che ha funzione di ormone.
L'anione dell'acido shikimico.
Una sostanza neurotossica, secreta da alcune dicotiledoni per ragioni di difesa.