Salute e benessere: Deiscenza

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 23-01-2018 Revisionato il 23-01-2018
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

La deiscenza rappresenta l'apertura di un organo o di una ghiandola con il fine di riversare in un altro organo o, in genere, in una cavità un generico secreto prodotto dall'organo o dalla ghiandola. Ad esempio, la deiscenza cistifellea rappresenta l'evento di svuotamento della cistifellea nel dotto coledoco. In alcuni casi, il termine descrive anche l'apertura di una ferita precedentemente suturata o in fase di guarigione.

La presenza di una deiscenza, dunque, assume un carattere fisiologico o patologico in base al contesto utilizzato. Per questa ragione, anche la severità dell'evento deve essere attentamente valutata. Ad esempio, a seguito di una operazione, la deiscenza di una sutura interna può portare all'emorragia interna, ad esito grave o fatale.

Fattori di rischio

A seguito di traumi, la possibilità di incorrere in un episodio deiscente è maggiormente frequente in alcune casistiche e - per questo motivo - è utile associare più fattori di rischio alla riapertura delle ferite suturate. In linea generale, i maggiori fattori di rischio che incidono sulla riapertura delle sutorazioni sono rappresentate dall'età e dal peso del soggetto.

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