Omosessualità - sessualità

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 13-10-2012 Revisionato il 19-01-2018
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Stime sulla percentuale di omosessuali - Omosessualità e genetica

L'omosessualità è la condizione di preferenza sessuale nella quale un individuo preferisce avere rapporti affettivi o sessuali con individui dello stesso sesso. L'omosessualità è stata per molto tempo considerata come una patologia; soltanto con la psicologia e con la concezione biologica moderna questa condizione è stata classificata come una semplice preferenza di vita. Nonostante ciò è ancora alto il livello di omofobia.

Stime sulla percentuale di omosessuali

Il tasso di omosessualità è di difficile calcolo, sia perché è una condizione che spesso non viene a galla, sia perché è determinato da un insieme di fattori che possono modificare la rivelazione. Alcuni studi indicano una percentuale di omosessuali pari al 10% del campione ma questo dato può essere spostato dai parametri di rivelazione del campione, in quanto alcune aree possono presentare tassi più o meno alti di individui omosessuali, dall'età, dal "tipo" di omosessualità e via dicendo.

Omosessualità e genetica

Una interessante teoria è quella che indica nelle preferenze sessuali una forma di "controllo" da parte dei geni. Si è osservato che in caso di gemelli omozigoti, se un individuo è omosessuale, con un discreto livello di probabilità anche l'altro individuo può avere le stesse preferenze sessuali. Questo lascerebbe supporre che "omosessuali si nasce", in contrapposizione alla teoria secondo la quale l'omosessualità è il frutto di una maturazione e di una elaborazione di esperienze accumulate durante i primi anni di vita.

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