Eterotrofo - biologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 18-09-2016 Revisionato il 18-09-2016
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

L'eterotrofia è la capacità di un organismo, definito eterotrofo, di ottenere l'energia necessaria al proprio metabolismo da fonti esterne; gli organismi eterotrofi, in altre parole, non sono capaci di sintetizzare molecole biologiche complesse partendo da molecole molto più semplici. Gli eterotrofi, infatti, non biosintetizzano ex-novo molecole complesse, sia per fini energetici che plastici, ma sono costretti a riutilizzare molecole precedentemente acquisite.

La maggior parte degli organismi eterotrofi è capace di assimilare, attraverso l'alimentazione, molecole complesse: parte di queste sono demolite durante le attività di catabolismo, per la produzione di ATP nelle varie tappe metaboliche (glicolisi e ciclo di Krebs in particolare); altre porzioni delle molecole assimilate possono essere riutilizzate per la formazione di molecole bioinorganiche complesse.

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