Marcatore tumorale

Tavola dei contenuti: Storia - Analisi e controversie

Un marcatore tumorale o marker tumorale è una molecola che viene, solitamente, sintetizzata in quantitativo maggiore in presenza di un tumore. L'analisi quantitativa di uno specifico marcatore tumorale può essere indice della presenza di un tumore se il valore è superiore alla cosiddetta soglia. In questo caso, si invita il paziente a proseguire con ulteriori analisi.

Non esiste una singola classe di marcatori tumorali, poiché qualsiasi molecola sintetizzata a seguito della neoplasia può essere classificata come marcatore. In linea generale, queste molecole sono rilasciate nel sangue o, sebbene in misura minore, nell'urina.

Storia

Il primo marcatore tumorale scoperto fu il CEA (Antigene Carcino-Embrionico), che nel 1960 veniva isolato da due medici Statunitensi. L'aumento del titolo del CEA nel fluido sanguigno fu ricondotto ad una neoplasia del colon e, più in generale, a neoplasie del sistema gastrointestinale. Dopo questa scoperta migliaia di potenziali molecole sono state sottoposte all'attenzione dei comitati scientifici e per alcune di esse si è trovata una correlazione, nei limiti dell'affidabilità intrinseca ai marcatori, che risponde allo schema concentrazione marcatore-neoplasia.

Analisi e controversie

L'analisi dei marcatori tumorali, nonostante diversi decenni di sperimentazione, pone ancora seri interrogativi scientifici. I valori rappresentanti la concentrazione delle molecole, infatti, possono variare da paziente a paziente in modo molto significativo. Questa caratteristica introduce, nella diagnosi, falsi positivi o falsi negativi che devono necessariamente essere approfonditi con tradizionali indagini citologiche ed istologiche, anche di tipo invasivo. L'aumento del valore di un marcatore tumorale, in altre parole, non vuol necessariamente significare la presenza di un tumore o la possibilità di svilupparlo, ad esempio il CEA può essere un buon indicatore per alcune patologie tumorali ma genera falsi positivi in presenza di altre patologie non neoplastiche.

 

Marcatore tumorale.

Sigla

Nome

Descrizione

CEA

Antigene Carcino-Embrionale

Rilasciato dalle formazioni neoplasiche del colon e di parti dell'intestino specialmente l'intestino tenue. Altri organi colpiti dal cancro possono rilasciare il cea, tra questi il cervello, l'ovario, l'utero, il pancreas e la mammella.

Il CEA viene anche usato per diagnosticare metastasi al cervello.

AFP

Alfa-feto-proteina

Proteina normalmente presente nel feto e rilevabile in minor quantità nell'adulto. Il titolo aumenta nella donna incinta e in casi di tumore epatico (HCC) e del tumore dell'ovaio.

HCG

Gonadotropina corionica

Proteina sintetizzata, normalmente, in gravidanza. Diventa marcatore tumorale nei casi di neoplasia teratomica e neoplasia coriocarcinomica.

CA125

Antigene carbonato 125

Antigene riconducibile al tumore dell'ovaio. Generalmente utilizzato, a fini diagnostici, assieme ad altri marcatori.

CA15-3

Antigene carbonato 15-3

Antigene associabile al cancro della mammella.

CA19-9

Antigene carbonato 19-9

Antigene associato ad alcuni tumori del tratto intestinale come le neoplasie del colon e del retto.

PSA

Antigene Prostata-specifico

 

 

 

Presente in forma libera ed in forma associata. Può essere riconducibile a neoplasie benigne della prostata qualora il PSA libero aumenti in concentrazione, o a neoplasie maligne quando il rapporto PSA-libero/PSA-associato è grossomodo eguale.

 

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