Salute e benessere: Graianotossina

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 18-08-2015 Revisionato il 18-08-2015
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Meccanismo d'azione - Possibilità di morte

Le graianotossine rappresentano un gruppo di tossine, relativamente pericolose, che si trovano in alcune piante utilizzate dalle api e dagli altri animali mellivori per la raccolta del nettare e la successiva produzione del miele. In alcuni - sebbene rari - casi è possibile che la tossina rimanga nel miele e possa essere ingerita durante la consumazione dell'alimento. Il rododendro è una pianta che contiene una buona percentuale di graianotossine.

I sintomi da avvelenamento da graianotossine sono generici e possono essere confusi con altri episodi, più o meno gravi. Ad esempio, è sovente che l'intossicazione da graianotossina provochi capogiri, vomito e abbassamento di pressione. In alcuni casi possono sopraggiungere complicazioni a livello del sistema cardiovascolare, con squilibri del battito cardiaco che si risolvono nella brachicardia (pulsazioni del cuore per minuto inferiori a 50-55) o aritmia.

Miele
Il miele è il principale vettore per l'intossicazione da graianotossine.

Meccanismo d'azione

Le grainotossine agiscono sulla trasmissione dell'impulso nervoso, depolarizzando in modo permanente la membrana cellulare agendo sulla permeabilità dello ione sodio.

Possibilità di morte

Le graianotossine, per quanto pericolose, non sembrano poter condurre alla morte un individuo sano poiché, in genere, l'assunzione di miele e delle tossine potenzialmente presenti è limitata. In caso di sospetto avvelenamento è sempre consigliabile rivolgersi a una struttura sanitaria qualificata.

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