Antagonisti del folato - folato

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 13-10-2012 Revisionato il 13-10-2012
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Il folato è un cofattore essenziale per numerose reazioni biochimiche, tra cui quelle che prevedono la duplicazione del DNA. La molecola coadiuva la sintesi della timina e delle basi puriniche, elementi essenziali delle molecole di DNA e RNA. Il termine folato possiede una certa assonanza con la parola “foglia” e, in effetti, l’etimologia indica che questo elemento è presente nelle foglie di molte piante tra cui le comuni lattughe.

Il folato gioca un ruolo fondamentale nella comprensione di alcune, importanti, patologie tra cui spiccano i tumori. La cellula tumorale, difatti, perde progressivamente le proprie capacità di specializzazione e, allo stesso tempo, inibisce di fatto alcune vie metaboliche “accessorie”, lasciando funzionale la glicolisi e la duplicazione del DNA. Il mattone della molecola di acido deossiribonucleico è rappresentato dal nucleotide che, se viene a mancare, rallenta o blocca la proliferazione di una parte delle cellule maligne. Gli antagonisti del folato mirano all’inattivazione della sintesi delle basi azotate, tra cui spicca la timina; per questo motivo gli antagonisti del folato sono anche definiti antimetaboliti. Il principale principio attivo è il metotrexato.

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