Atlante di chimica: Carbocisteina

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 16-11-2013 Revisionato il 08-05-2016
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Molecola - Effetti collaterali - Efficacia - Carbocisteine e mucolitici nei bambini

Molecola

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La carbocisteina è un principio attivo che fa parte della classe dei mucolitici. Dal punto di vista chimico appartiene alla classe degli aminoacidi di sintesi, il cui precursore è la cisteina. La carbocisteina è un fluidificante del muco, utilizzato nei casi di tosse acuta, dovuti alla presenza di un muco denso e viscoso.

L'azione della carbocisteina sembra essere dirattamente collegata alla rottura delle catene di mucopolisaccaridi che formano il muco. A seguito di ciò, il muco diventa più fluido e meno viscoso. Gli sciroppi a base di carbocisteina sono commercialmente molto utilizzati, anche per via del loro basso costo.

 

Struttura della carbocisteina

Struttura della carbocisteina.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali della carbocisteina possono essere differenti. In primo luogo può avvenire una reazione di shock anafilattico; nonostante le probabilità siano molto basse è sempre opportuno rivolgersi al medico sia prima del trattamento, sia se dovessero apparire disturbi successivi all'assunzione. Altri effetti includono, solitamente, vertigini o sonnolenza.

Efficacia

I pareri sull'efficacia della carbocisteina e, in generale, dei fluidificanti del muco sono discordanti. Secondo alcune, recenti, considerazioni il loro effetto è molto limitato e necessita di ulteriori approfondimenti scientifici, specialmente con controlli mirati.

Carbocisteine e mucolitici nei bambini

In Italia, nonostante la somministrazione di carbocisteina e - in genere - dei mucolitici non sia vietata rimane una pratica sconsigliata, specialmente sotto i due anni d'età. I bambini, difatti, hanno una scarsa capacità di controllare la tosse e, indirettamente, di gestire i muchi. Per questo motivo, un fluidificante del muco può determinare difficoltà respiratorie più o meno gravi. In caso di tosse prolungata, o per qualsiasi altra esigenza medica, è sempre opportuno far visitare l'infante al pediatra oppure a una figura professionale equivalente.

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