Shock anafilattico - allergie

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 13-10-2012 Revisionato il 13-10-2012
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Cos'è lo shock anafilattico? - Come si riconosce uno shock anafilattico? - Come si interviene? - Reazioni dell'organismo - Trattamento dello shock anafilattico - Prevenzione dello shock anafilattivo

Lo shock anafilattico rappresenta una reazione d'ipersensibilità dell'organismo a uno stimolo che, generalmente, è derivante dall'introduzione, ad esempio nel torrente sanguigno, di una molecola (un farmaco, una tossina), o di un corpo esterno (ad esempio il polline di alcune piante, un alimento).

Cos'è lo shock anafilattico?

Lo shock anafilattico è una improvvisa e violenta reazione del sistema immunitario in risposta alla presenza di una molecola, naturale oppure artificiale, che si comporta da antigene.

Come si riconosce uno shock anafilattico?

L'individuo ha difficoltà a muoversi e respirare, il colorito può variare in modo brusco. Il viso può apparire pallido oppure eccessivamente rosso/viola.

Come si interviene?

La velocità può salvare la vita. Bisogno avvisare immediatamente la struttura sanitaria e cercare di somministrare, ove possibile, l'adrenalina intramuscolare. L'utilizzo di antistaminici potrebbe non essere sufficientemente veloce

Reazioni dell'organismo

La reazione tipica dell'organismo allo shock anafilattico è la vasocostrizione, ovvero il restringimento dei vasi conduttori. Questo provoca senso di soffocamento e difficoltà respiratorie più o meno gravi. In casi gravi uno shock anafilattico può portare a dei danni cerebrali poichè il cervello rimane senza ossigeno per un tempo critico.

Trattamento dello shock anafilattico

Lo shock anafilattico può mettere a rischio l'individuo in quanto, in casi estremi, può provocare la morte. La somministrazione di adrenalina per via muscolare è il primo passo da eseguire in caso di shock anafilattico in quanto il suo potere vasodilatatorio contrasta il restringimento dei vasi sanguigni da shock. I casi lievi, che comportano le vertigini o un senso di smarrimento, dovrebbero comunque essere sottoposti all'attenzione del personale medico-sanitario.

Prevenzione dello shock anafilattivo

Nonostante siano pochi gli individui che possono presentare una reazione d'ipersensibilità nei confronti di una molecola è difficile, se non si conosce preventivamente lo stato di sensibilità, poter prevenire uno shock anafilattico.

Le strutture ospedalire, in seguito a interventi che potrebbero scatenare uno shock anafilattico, ad esempio dopo l'applicazione di un vaccino, trattengono il paziente in osservazione per circa mezz'ora. Questo tempo è sufficientemente amplio, nella maggior parte dei casi, per poter determinare se un farmaco scatena una reazione nel paziente.

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