Fipronil - biochimica

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 11-08-2017 Revisionato il 11-08-2017
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Il fipronil è un insetticida molto potente che esercita la propria azione attraverso il cosiddetto effetto a catena. Dal punto di vista biochimico, la molecola di fipronil, inibisce la trasmissione dell'impulso nervoso bloccando il recettore del GABA e il recettore del glutammato-cloruro (Glu-Cl), ambedue canali ligando-dipendenti. In questo modo, nella cellula nervosa, dopo l'eccitazione non concorre il raggiungimento del potenziale di riposo, attraverso la ripolarizzazione, e i muscoli dell'insetto rimangono sempre contratti.

L'efficacia del fipronil deriva dal rilascio graduale della molecole che permette di non uccidere istantaneamente l'insetto, ma garantisce il blocco muscolare dopo un certo periodo. In questo modo è possibile che l'insetto raggiunga la colonia e possa, in modo significativo, contaminare gli altri individui.

Tossicità per l'uomo

Il blocco della trasmissione nervosa è potenzialmente letale per qualsiasi organismo, tuttavia l'uomo non possiede il recettore Glu-Cl e, per questa ragione, a minime dosi, non ha alcun effetto importante sulla salute. L'intossicazione acuta, tuttavia, si manifesta quando l'uomo è esposto a dosi importanti raramente raggiungibili con gli utilizzi domestici del pesticida. In questi casi, tuttavia le manifestazioni tipiche possono essere varie.

Intossicazione da fipronil

L'intossicazione da fipronil si manifesta con sintomi eterogenei tra loro, tra i quali spiccano:

In caso di sospetta intossicazione è necessario rivolgersi direttamente al pronto soccorso o, se possibile, al vicino centro antiveleni. Non ci sono antidoti noti.

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