Salute e benessere: Antivaccinismo

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 02-03-2018 Revisionato il 22-03-2018
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: La critica ai vaccini - Posizione dei medici sulla vaccinazione - Pagine correlate

L'antivaccinismo è un termine che descrive un sentimento, maturato in buona o cattiva fede, di sfiducia nei confronti del vaccino. In linea generale, l'antivaccinista rappresenta una voce "critica" che ritiene la totale o parziale inutilità dei vaccini, oppure di parte di essi. In altre parole, tra gli antivaccinisti si trovano posizioni non sempre allineate su tematiche che sfiorano l'obbligatorietà dei vaccini, sulla sicurezza dei vaccini, sul loro ruolo biosociale e su molte altre cose. Probabilmente, una così eterogenea visione - sebbene potenzialmente sotto il tetto comune dell'antivaccinismo - deriva dalle disgregate esperienze scientifiche, anche in termini di cultura acquisita, dei cosiddetti antivaccinisti.

Analizzando il fenomeno dell'antivaccinismo è opportuno osservare che lo stesso presenta un fortissimo carattere anti-scientifico che, a volte, sfocia in tratti paranoici ed ossessivi.

Gli antivaccinisti, solitamente definiti no-vax, free-vax o anti-vax hanno una solida base di appoggio sui social network, dove la circolazione delle notizie false - definite anche come fake news - è molto agevolata dalle caratteristiche intrinseche del canale di distribuzione.

La critica ai vaccini

La principale critica mossa dai movimenti antivaccinisti riguarda la correlazione tra autismo e vaccinazione. Questa pseudoscientifica teoria è il frutto di una frode scientifica operata dal medico Inglese, successivamente radiato, A. Wakefield. Secondo Wakefield, l'incidenza dei disturbi dello spettro autistico era in larga parte correlata con la vaccinazione neonatale. L'articolo scientifico fu immediatamente contestato e ripetuto, con l'immediata evidenziazione delle lacune sia sul metodo sia sulle conclusioni dello stesso. Ad oggi, è pacifico che non esiste alcuna correlazione tra la vaccinazione e l'autismo.

Presenza di mercurio

La presenza di mercurio, secondo gli antivaccinisti, rappresenta un problema di larga importanza poiché, a seguito dell'esposizione, porta alla formazione di gravi disturbi a carico del sistema nervoso. Nonostante la tossicità del mercurio verso gli organismi sia scientificamente provata è assolutamente certo che, nei precedenti preparati vaccinali, la quantità di mercurio era assolutamente trascurabile. Ad oggi, nei vaccini non è in alcun modo presente mercurio.

Inoltre, nelle precedenti formulazioni, il mercurio non era presente in forma libera, ma "sequestrato" all'interno di una molecola con una estremamente bassa tossicità: il thimerosal.

Presenza di alluminio

La presenza dell'alluminio nei preparati vaccinali è uno dei motivi di sfiducia nei confronti del farmaco. L'alluminio è utilizzato come coadiuvante e garantisce una maggiore efficacia del farmaco. La concentrazione dell'alluminio è sufficientemente sicura anche in ragione del metodo parentale di somministrazione.

L'effetto gregge

L'effetto gregge rappresenta un tipo di immunità indiretta generata dall'aumento della copertura vaccinale. Nell'effetto gregge, la circolazione del virus o del batterio è limitata e rallentata e, per questa ragione, porta un beneficio diretto anche a chi non è ancora vaccinato oppure, per varie ragioni, non può essere vaccinato. L'antivaccinista sostiene che non esiste alcun effetto gregge, poiché la circolazione stessa del patogeno è fortemente messa in dubbio.

Sufficienza dell'aumento del livello di igene

Indubbiamente, la migliore qualità della vita e un sensibile aumento dell'igiene (sia personale, che sociale) ostacola la trasmissione di moltissime malattie, comprese quelle la cui protezione è richiesta al sistema di vaccinazione. Tuttavia, l'aumento dell'igiene non è una condizione sufficiente per abolire il programma vaccinale poiché la possibilità di trasmissione di una patologia, per quanto possa essere inferiore, rimane sempre preoccupante.

Posizione dei medici sulla vaccinazione

La posizione della Scienza sulla vaccinazione è netta poiché considera la pratica molto sicura, specialmente a seguito della valutazione del rapporto tra il costo e il beneficio. Sebbene sia difficile operare una quantificazione netta la maggior parte dei medici, operando in piena Coscienza, ritiene altrettanto netta la necessità di possedere un buon piano vaccinale. L'antivaccinismo, invece, esalta le posizioni di pochi rappresentanti del movimento che, invece, forniscono posizioni e pareri del tutto opposti rispetto a quelli agevolmente ricavabili dagli studi epidemiologici. La presenza di un esiguo numero di medici che, anche stante la buona fede, presentino ipotesi del tutto infondate sulla pericolosità della pratica vaccinale rimane uno dei punti chiave della propaganda antivaccinista.

La posizione dei medici antivaccinisti è, per ovvie ragioni, al vaglio costante dell'Ordine dei Medici. L'autorità ha - in primo luogo - il compito di censurare qualsiasi atteggiamento contrario ai principi della corretta informazione Scientifica, prevista dal codice deontologico. Inoltre, il comportamento medico che incita all'abbandono del piano vaccinale può essere oggetto di valutazione e di importanti sanzioni da parte dell'Ordine stesso.

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