Sicurezza dei vaccini

I vaccini sono farmaci molto sicuri. Nel corso degli anni la costante ricerca ha permesso di migliorare il profilo di sicurezza di molti vaccini, ottimizzando il processo di produzione e la stessa formulazione. Ad esempio, in via del tutto precauzionale, la molecola contenente mercurio, è stata eliminata dalla formulazione poiché avrebbe potuto avere effetti collaterali a lungo termine.

Inoltre, sia per i vaccini attenuati, sia per i vaccini ch struttano la purificazione dell'antigene, i processi industriali prevedono protocolli molto rigidi di screening che permettono la creazione di una soluzione vaccinale stabile e priva di contaminanti potenzialmente pericolosi.

Reazioni avverse dei vaccini

Al pari di molti altri farmaci anche i vaccini possono condurre reazioni avverse che, tuttavia, sono di gran lunga inferiori (costo) rispetto all'espressione della malattia dalla quale proteggono (beneficio). Ad esempio, il vaccino contro il morbillo può, in rarissimi casi, portare alla comparsa di febbre o di convulsioni. Anche il morbillo, tuttavia, durante la sua evoluzione può evolvere in febbre e convulsioni, in modo statisticamente più importante. Inoltre, l'infezione da morbillo può generare danni neurologi permanenti in un numero relativamente piccolo di soggetti. In altre parole, quando si valutano le reazioni avverse dei vaccini e i danni causati dalla patologia si opera il cosiddetto confronto tra costo e beneficio. Il rapporto costo/beneficio è di gran lunga a favore del vaccino che, per questa ragione, deve essere somministrato per garantire, fin dall'età pediatrica, una copertura contro molte malattie, potenzialmente pericolose.

Sicurezza degli adiuvanti e dei conservanti nei vacccini

La maggiore tra le preoccupazioni che riguardano la sicurezza dei vaccini è correlata alla presenza di adiuvanti e conservanti. Un adiuvante rappresenta una entità molecolare capace di potenziale l'effetto del farmaco, ad esempio rilasciandone il principio attivo in modo graduale e costante, oppure impedendone l'aggregazione sia nella soluzione sia sulle pareti del contenitore. Un conservante è rappresentato da una molecola che preserva le qualità fisico-chimiche della soluzione, ad esempio il pH, oppure impedisce che funghi o batteri possano colonizzare la soluzione stessa.

Adiuvanti: i sali di mercurio

Il principale adiuvante dei vaccini è il cloruro di alluminio, genericamente definito come sale d'alluminio. La presenza dei sali d'alluminio nei vaccini permette un migliore rilascio e aumenta i cosiddetti parametri di farmacocinetica, intesi come assorbimento e distribuzione del principio attivo. Senza i sali d'alluminio, la distribuzione del vaccino sarebbe qualitativamente inferiore e, di conseguenza, l'effetto finale del vaccino sarebbe minore.

La quantità di sali d'alluminio presente nei vaccini è molto ridotta, si parla di pochissimi milligrammi per dose. Una quantità neanche sub-clinica, del tutto accettabile per l'organismo.

Conservanti: il mercurio o thimerosal

Il mercurio è un metallo pesante molto tossico. L'uomo conosce la sua tossicità da qualche decennio poiché, a causa della magnificazione biologica, l'accumulo di mercurio - specialmente negli organismi acquatici - ha portato a diversi casi di danneggiamento dell'organismo, specialmente con effetti sul sistema nervoso centrale. Il metilmercurio (CH3Hg) rappresenta la forma tossica per eccellenza di tutti i composti a base mercurica.

Il thimerosal è un derivato del mercurio, ed era presente nelle preparazioni vaccinali pediatriche fino a qualche decennio fa. Erroneamente, secondo la percezione comune, sembrava chiaro che i vaccini contenessero mercurio e non un suo derivato, una differenza molto importante. Il thimerosal, infatti, è metabolizzato nell'organismo e forma etilmercurio (CH3CH2Hg) che presenta un profilo di sicurezza di gran lunga superiore rispetto al metilmercurio. In altre parole, le dosi di thimerosal presenti nel preparato vaccinale erano considerata ampliamente sicure ma, per il principio di sicurezzza, è stato eliminato il thimerosal dai preparati poiché la sua sostituzione non inficiava il rapporto tra costo e beneficio.

Percorso di immunologia

Introduzione all'immunologia: Sistema immunitario.
Cellule del sistema immunitario: Linfociti, macrofagi.
Risposta immunitaria: Antigene, anticorpo ed epitopo dell'antigene, aptene.
Introduzione alla vaccinazione: Vaccino, richiamo del vaccino, sicurezza dei vaccini.

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