Richiamo del vaccino - immunologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 03-09-2015 Revisionato il 04-03-2020
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Il richiamo del vaccino rappresenta la seconda, la terza vaccinazione o - in genere - l'ulteriore vaccinazione che può continuare o completare il ciclo utile per rendere efficace un vaccino.

L'immunizzazione ottenuta dalla vaccinazione, in alcuni casi, perde di efficacia durante il corso del tempo e - per questa ragione - deve essere periodicamente "rinnovata". La maggior parte dei vaccini, specialmente quelli obbligatori, prevede quasi sempre due o più richiami che sono distribuiti in diversi fasce d'età.

In alcuni casi, la mancanza di richiamo del vaccino può rendere inefficace parzialmente o totalmente la precedente vaccinazione.

Sicurezza del richiamo

I vaccini sono sicuri e, lo stesso livello di sicurezza, si estende anche alle preparazioni vaccinali di richiamo. Non vi sono differenze né dal punto di vista della produzione né dal punto di vista del controllo. Al pari di altri farmaci, tuttavia, anche la pratica vaccinale può avere delle controindicazioni e degli effetti collaterali.

Tra le principali reazioni avverse al richiamo del vaccino si notano:

  • Febbre.
  • Rossore nel luogo di iniezione.
  • Nausea.

Qualora i sintomi permanessero per diversi giorni oppure se ve ne fossero altri concomitanti è sempre necessario rivolgersi al medico di base.

Percorso di immunologia

Introduzione all'immunologia: Sistema immunitario.
Cellule del sistema immunitario: Linfociti, macrofagi.
Risposta immunitaria: Antigene, anticorpo ed epitopo dell'antigene, aptene.
Introduzione alla vaccinazione: Vaccino, richiamo del vaccino, sicurezza dei vaccini.

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