Fotoforo - zoologia

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 21-06-2016 Revisionato il 21-06-2016
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Il fotoforo è un organo specializzato, presente in alcuni animali appartenenti a differenti classi, capace di produrre luce visibile all'interno di un fenomeno chiamato di bioluminescenza. I fotofori sono degli organi all'interno dei quali avviene una reazione chimica tra un substrato, la luciferina e un enzima chiamato luciferasi, che ossidando la luciferina, in presenza di ossigeno e di magnesio, porta alla formazione di anidride carbonica e luce visibile.

La presenza dei fotofori classifica gli animali come bioluminescenti. Alcuni procarioti sono capaci di ossidare la luciferina, tuttavia - vista la peculiare e semplice struttura - non si parla di fotofori, che per definizione sono organi presenti negli organismi superiori, ma di capacitità bioluminescenti.

Genesi dei fotofori

La biosintesi dei fotofori, e degli enzimi, è strettamente correlata all'espressione genetica. Tuttavia, pur presentando delle analogie, sembra plausibile che la capacità di emettere luce visibile non derivi da un antenato comune, dunque sia stata trasmessa per via genetica, ma possa essere stata acquisita in modo indipendente e separato dai vari phyla. Una prova che avvalora questa considerazione è quella secondo la quale, la bioluminescenza, serve per scopi molto differenti; ad esempio, alcune specie la utilizzano per la riproduzione sessuale, come forma di attrazione e corteggiamento del partner, mentre altre specie la utilizzano per scopi difensivi.

Lucciola e bioluminescenza
Una lucciola che emette bioluminescenza

Percorso di Zoologia

Etologia: Etogramma, benessere animale.
Diversità animale: Cnidaria.
Diversità comportamentale: Bioluminescenza (luciferina e luciferasi).

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