Paura - psicologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 13-10-2012 Revisionato il 13-10-2012
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Con il termine paura si descrive un generico sentimento relativo ad uno stato di malessere presente o futuro. La paura, infatti, rappresenta una delle emozioni in assoluto più forti e più ancestrali, in quanto è collegata all'istinto stesso di sopravvivenza. Spesso la paura deriva da una percezione di pericolo imminente, come ad esempio la paura di perdere il posto di lavoro, o più generalmente può anche essere causata da un pericolo supposto, ad esempio la paura di stare male (vedi anche ipocondria). Un altro tipo di paura, a volte psicogena, è quella delle cosiddette paure irreali, ovvero generici stati di avversione contro elementi del tutto normali, come il buio, il fuoco, il sangue e via dicendo.

Paura e patologie connesse

Non bisogna mai sottovalutare lo stato emotivo di una persona. Un individuo può essere normalmente impaurito; bisogna però valutare se dalla paura possano derivare altri malesseri, ad esempio la depressione, o l'ansia a livelli acuti o cronici. Il primo approccio è di certo quello psicologico, che spesso può essere sostituito da un maggiore rapporto a livello familiare o privato. Non sono rari i casi di persone che vincono le proprie paure aiutati dai propri cari.

In seconda istanza è utile l'approccio farmacologico, utilizzato perlopiù nei casi di delirio, anche iniziale. La terapia si basa sull'utilizzo sinergico di farmaci il cui principio attivo è capace di bloccare gli stati d'umore tipici della paura.

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