Raffreddore
Il raffreddore è un disturbo temporaneo che colpisce le vie aeree superiori, caratterizzato da una elevata trasmissibilità e una tendenza alla autoguarigione. È una tra le condizioni più diffuse al mondo e colpisce gli individui in modo eterogeneo. La durata media di ogni episodio di raffreddore è di circa 4-10 giorni.
La causa del raffreddore è l'infezione da parte di alcune famiglie di virus, tra cui spiccano i microbi appartenenti alla famiglia dei PicoRNAViridae. È un'infezione autolimitante che tende a guarire da sola entro due o tre giorni.
Causa
La causa primaria del raffreddore è l'infezione da parte di una o più famiglie di virus.
| Virus (famiglia) | frequenza |
|---|---|
Rhinovirus | Frequente |
Adenovirus | Frequente |
Mediamente frequente |
Sintomi
I sintomi del raffreddore sono molto vari e tipici per ogni soggetto. Spaziano dal senso di malessere generale, alla forte secrezione di muco dal naso. Tosse, lacrimazione e mal di testa sono eventi relativamente comuni. Il raffreddore regredisce spontaneamente dopo circa 4 giorni dalla comparsa dei sintomi. In alcuni casi, alcuni individui possono manifestare i sintomi del raffreddore per più tempo.
Primi sintomi
I primi sintomi sono normalmente associati all'infiammazione delle vie nasali: dolore e secrezione rappresentano l'avviso di ogni raffreddore.
Sintomi comuni
- Starnuti. Negli episodi di raffreddore gli starnuti derivano da una reazione del sistema immunitario alle particelle irritanti e ai virus che infiammano le vie respiratorie superiori, causando la liberazione di istamina e un aumento della produzione del secreto nasale.
- Congestione. La congestione nasale è un altro sintomo comune del raffreddore e si manifesta con sensazione di naso chiuso, difficoltà a respirare attraverso le narici e sensazione di pressione intorno al naso e agli occhi. È dovuta all'infiammazione delle mucose nasali e all'aumento della produzione di secreto, che possono essere causati da virus, allergie o irritanti ambientali; solitamente peggiora nelle prime 48 ore e tende a migliorare spontaneamente in pochi giorni, ma può persistere più a lungo in alcuni casi.
- Mal di gola. L'infiammazione delle mucose e del cavo orale può portare al mal di gola, una sensazione di bruciore e di secchezza che rende difficile la respirazione.
- Sinusite. La sinusite è una infiammazione dei seni paranasali, anch'essa derivante dall'infezione virale.
- Naso che cola. Tra i sintomi più comuni del raffreddore, la perdita di liquidi dal naso rappresenta l'evento prevalente: si manifesta con una congestione nasale iniziale che spesso evolve in una fuoriuscita chiara e acquosa, per poi diventare più densa e viscosa nel corso dei giorni. Questo fenomeno è causato dall'infiammazione delle mucose nasali e dall'aumento della produzione di muco, una risposta naturale del sistema immunitario per intrappolare virus e agenti irritanti. Di solito il naso che cola è accompagnato da starnuti, mal di gola lieve, possibile lieve febbre e senso di spossatezza; la durata tipica è di pochi giorni, anche se il fastidio può persistere fino a due settimane. Per alleviare i sintomi si possono usare lavaggi nasali con soluzione fisiologica, umidificare l'ambiente, bere molti liquidi e riposare; in caso di peggioramento, febbre alta prolungata o sintomi che non passano dopo 10-14 giorni è opportuno rivolgersi al medico per escludere complicazioni o infezioni batteriche.
- Dolori muscolari. I dolori tendinei e muscolari si manifestano a seguito dell'infiammazione. Nei processi infiammatori, infatti, vengono rilasciati numerose molecole che, tramite il flusso del sangue, si distribuiscono lungo tutto l'organismo.
Sintomi rari
- Febbre. L'aumento della temperatura corporea deriva dal prolungato stato di infiammazione e dall'inevitabile attivazione del sistema immunitario. In caso di febbre alta, che persiste per più giorni, è necessario contattare il medico per stabilire un trattamento opportuno.
- Bronchite. In rare occasioni, l'infezione batterica può evolvere in bronchite che rappresenta l'infezione dei bronchi. In questo caso, l'espettorato diventa più viscoso e si manifesta una lieve o moderata difficoltà nella respirazione.
- Otite. La migrazione dell'infezione verso l'orecchio, specialmente nella sua cavità più interna, è un fenomeno molto raro. Tuttavia, quando essa si presenta determina la comparsa dell'otite, una infiammazione interna dell'orecchio che causa senso di stordimento, vertigini, ipoacusia e acufene.
Trasmissione
La principale via di trasmissione del raffreddore è quella tipica dell'inalazione di gocce di saliva contenenti carica virale: quando una persona infetta starnutisce, tossisce o parla, rilascia nell'aria piccole particelle che possono essere respirate da chi le circonda. Il contagio può avvenire sia per contatto diretto, ad esempio se si è vicini a chi è malato durante uno starnuto o una forte tosse, sia per contatto indiretto quando le mani toccano superfici contaminate (maniglie, telefoni, giocattoli) e poi vengono portate a bocca, naso od occhi; in questi casi il virus penetra nelle mucose e inizia la replicazione. Fattori ambientali come spazi chiusi e affollati, bassa ventilazione e stagioni fredde aumentano la probabilità di diffusione, mentre una buona igiene delle mani, l'uso di fazzoletti monouso, la copertura della bocca e del naso quando si tossisce o starnutisce e la pulizia delle superfici riducono il rischio di trasmissione del raffreddore, che ha generalmente un periodo di incubazione breve e sintomi lievi ma molto contagiosi nelle prime fasi.
Cura
Il raffreddore può essere
Non esiste una
Trattamento del raffreddore
Il trattamento specifico del raffreddore consiste in tre fasi: riposo, controllo dei sintomi e ripresa graduale.
Durante la fase di riposo, è opportuno bere molta acqua. L'idratazione, infatti, aiuta il sistema immunitario aspecifico attraverso la migliore produzione di muco. Anche la temperatura va tenuta in considerazione: l'ambiente deve essere accogliente, non troppo freddo né caldo e sensibilmente umido.
Il controllo dei sintomi si basa sull'utilizzo di farmaci generici, tra cui gli antinfiammatori (FANS) e, in caso di febbre, le tachipirine. I farmaci vanno assunti con moderazione: un eccesso potrebbe rallentare la guarigione.
Aerazione dei locali
La permanenza in locali aerati permette una migliore guarigione e impedisce drasticamente la diffusione del virus.
Antibiotici e raffreddore
Nonostante sia una pratica relativamente utilizzata, è sconsigliato utilizzare gli antibiotici per la