Branchia - anatomia comparata

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 23-02-2017 Revisionato il 23-02-2017
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Le branchie sono degli organi adibiti alla respirazione dei pesci e di altri organismi. Nelle branchie scorre il sangue refluo, privo di ossigeno e, attraverso uno scambio molecolare, avviene l'espulsione dell'anidride carbonica e il rifornimento di ossigeno.

Classificazione delle branchie dei pesci

La morfologia delle branchie dei pesci varia in base ai phyla. Si distinguono branchie settate, opercolate, sacciformi ed esterne.

Branchie - Classificazione
Classificazione delle branchie in base alla loro morfologia.

Le branchie settate sono presenti nei condroitti. Presentano una serie di setti che si evolvono in piccole sacche che, spesso, si protraggono fino all’esterno. Un filtro a pettine impedisce il passaggio di piccole particelle quali, ad esempio i detriti.

Le branchie opercolate, strettamente associate tra loro, sono localizzate nell’opercolo degli osteitti. Un ingegnoso sistema permette la pulizia del filtro particellare che avviene grazie alla presenza di due tipi di muscolatura “contrapposta”. L’acqua che filtra attraverso le strette lamelle può contenere detriti che sono intrappolati in questi spazi. Le branchie opercolate sono provviste di muscoli adduttori e muscoli abduttori che modulano la distanza dei due filamenti di un’olobranchia. La componente muscolare abduttiva predomina sulla adduttiva e, di conseguenza, i due filamenti primari sono quasi sempre vicinissimi tra loro. Tuttavia, in alcune situazioni, il pesce “tossisce”, mettendo a punto un sistema di espulsione dell’acqua e un, contemporaneo, allontanamento delle lamelle. La dimensione delle lamelle è direttamente proporzionale al tipo di nuoto che il pesce compie in acqua; le specie di pesci caratterizzati da un nuoto veloce possiedono branchie più larghe e, solitamente, più ramificate per contrastare il “minor tempo” di contatto tra acqua e superficie branchiale. I pesci più lenti, a differenza, mostrano lamelle branchiali più corte.

Le branchie sacciformi, caratteristiche dei ciclostomi, presentano una morfologia peculiare in quanto ricordano un sacco. Le moderne classificazioni, tuttavia, riportano l’analisi di queste branchie più vicina al tipo settato. L’acqua, sia essa dolce o salata, arriva alle camere branchiali attraverso un condotto che parte dall’apertura nasale e, dirigendosi verso il fondo dell’animale, passa sotto il minuscolo encefalo.

Nelle branchie esterne, presenti quasi esclusivamente nelle forme larvali o embrionali di alcuni pesci ed anfibi, e in poche specie adulte di pesci.

Merita particolare attenzione una singolare struttura anatomica presente nei condroitti, a livello del primo arco viscerale, coadiuvata da un piccolo muscolo erettore. Questa struttura è vascolarizzata da una derivazione dell’arteria iodiea, ed è definita con il termine di pseudobranchia.

Apparato tegumentario: Cheratinizzazione, cellula mucipara, cellula clavata, cellula sacciforme, cellula a cloruri.

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