Salute e benessere: Epatite E

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 24-09-2014 Revisionato il 25-09-2014
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Trasmissione - Profilassi e trattamento

L'epatite di tipo E o, semplicemente, epatite E è un tipo di epatite causata da un virus a RNA chiamto HEV (Hepatitis E Virus). È una malattia a trasmissione indiretta, poiché il circuito è di tipo fecale-orale; in questa tipologia di passaggio un individuo, che può essere rappresentato sia dall'uomo sia dagli altri animali, può contagiare un "serbatoio" alimentare, ad esempio attraverso la contaminazione fecale di un bacino idrico. La prima fase dell'infezione, di conseguenza, avviene a seguito del consumo di acqua infetta oppure di qualsiasi altro alimento contenente una quantità sufficente di virus.

Trasmissione

La trasmissione avviene attraverso i cosiddetti serbatoi, magiormente rappresentati da alcune matrici ambientali tra cui - senza dubbio - spiccano i bacini idrici. La contaminazione di un fonte idrica, attraverso l'immissione in esa di materiale contaminato quale - ad esempio - feci, rappresenta un evento di enorme importanza poiché può essere il mezzo attraverso il quale molte persone possono contrarre il virus.

La trasmissione diretta, da individuo a individuo, sebbene sia possibile è statisticamente meno probabile. In questo caso, il passaggio avviene attraverso le mani o le superfici corporee venute in contatto con le feci. Per questa ragione, è sempre opportuno avere una particolare igiene personale e - nello specifico - lavarsi le mani specialmente nelle zone dove l'epatite E (e tutte le altre malattie a circuito fecale-orale) sono endemiche.

Profilassi e trattamento

La profilassi si articola su due, differenti campi. In prima analisi, la costruzione di un sistema di informazione preventiva che ha il compito di minimizzare il contagio dalle matrici ambientali, ad esempio operando dei sistemi di sterilizzazione delle acque o, sebbene in misura minore, degli alimenti. Per l'epatite di tipo E, da alcuni anni, esiste un vaccino che, di conseguenza, determina una protezione da vaccinoprofilassi, tuttavia il suo utilizzo è molto limitato.

Epatite E in gravidanza

Durante la gravidanza, la presenza di una infezione da HEV può essere molto pericolosa. Il tasso di mortalità nelle pazienti in attesa, se esposte all'infezione epatica di tipo E, è di circa il 40%. Attualmente, il meccanismo che porta al decesso, non è del tutto chiaro anche se, probabilmente, coinvolge un malfunzionamento dell'attività epatica.

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