Perdite dal pene

Il pene è un organo che fa parte di due apparati: l'apparato escretore e l'apparato riproduttivo. Dal punto di vista anatomico è una struttura muscolare, altamente vascolarizzata, che ospita un condotto semiaperto che sfocia nel glande. Normalmente, il pene non produce e non immette verso l'esterno liquidi che possono essere classificati come vere e proprie perdite. Tuttavia, è considerata normale l'attività di secrezione di un liquido trasparente, molto denso che può essere prodotto a seguito di eccitazione sessuale. La secrezione del liquido, tuttavia, ha carattere transitorio.

Le perdite del pene, per questa ragione, sono eventi del tutto fuori dalla normale fisiologia dell'organo.

Tipi di perdite del pene

In base all'agente eziologico e, di conseguenza, alla causa che porta alla formazione del liquido, possono presentarsi differenti tipi di perdite, variabili in quantità e consistenza. Le perdite possono presentarsi biancastre, trasparenti e, in alcuni casi, giallognole. Inoltre, le perdite trasparenti possono essere normali fenomeni di polluzione (un tipo di eaiculazione involontaria e ridotta in quantità). In quest'ultimo caso, la presenza di eiaculato può considerarsi del tutto normale.

Perdite del pene: cause ed origini

L'origine delle perdite del pene può essere diversa. Alcune malattie sessualmente trasmissibili possono determinare l'infezione patogena con conseguente produzione di un muco più o meno denso. La clamidia, la gonorrea, la sifilide e - sebbene in misura minore - la candida sono delle malattie a trasmissione sessuale che, durante le loro fasi, possono manifestarsi attraverso la secrezione di muco o, in genere, di liquidi. L'analisi del secreto e l'eventuale tipizzazione permettono di effettuare una diagnosi certa e precisa.

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Autore: Fabrizio Crisafulli

Creata: 2018-05-22

Ultima Modifica: 2019-04-04