Epatite B

L'epatite B è una malattia che interessa il fegato, causata dall'infezione del virus HBV.

L'epatite B può avere un decorso autolimitante oppure cronico; nel primo caso gli effetti tipici dell'infiammazione cessano in un tempo che dipende dallo stato di salute del soggetto, nel caso della cronicizzazione, invece, gli effetti durano anche per diversi anni e, se non trattati, possono peggiorare. L'epatite è una malattia molto importante perché, sebbene in rari casi, può portare a malfunzionamenti dell'organo e, in alcuni casi, anche al tumore del fegato oppure alla cirrosi epatica.

Profilassi

La profilassi si basa sull'utilizzo di un vaccino (in Italia la vaccinazione anti-epatite B è obbligatoria) e sulla formazione specifica riguardante la prevenzione da contagio diretto, ad esempio mediante il passaggio di sangue infetto o durante i rapporti sessuali.

Profilassi in concomitanza di HIV/AIDS

La profilassi nei soggetti certamente non contagiati da HBV che, tuttavia, presentano positività al virus HIV, è particolare giacché dopo l'ultima dose di vaccino, stabilita in base alle normative nazionali, dovrebbero essere ricontrollati per accertarsi dell'effettivo sviluppo dell'immunità.

Epidemiologia

L'epatite B è una malattia con eterogenea distribuzione. In Cina, ad esempio, l'epatite B è endemica poiché è possibile rilevare sierologicamente sia il virus sia gli anticorpi prodotti in risposta ad esso in un campione molto importante di popolazione.

Trasmissione

Il virus si trasmette attraverso il sangue, lo sperma e le secrezioni vaginali. Una piccola aliquota virale si ritrova anche negli essudati e nelle ferite aperte. Per questo motivo qualsiasi contatto diretto con il sangue, o con qualsiasi altro fluido biologico, dovrebbe essere evitato.

Trasmissione parentale

L'epatite B può trasmettersi anche per trasmissione verticale, dunque da madre a figlio sia durante il parto sia durante la gestazione. Per questo motivo, le donne in stato di gravidanza presunta o accertata dovrebbero essere controllate per evitare una pregressa infezione da HBV e, secondo alcuni pareri, anche vaccinate in seguito di negatività. Negli Stati Uniti, ad esempio, è di comune accordo lo screening delle donne gravide per accertarsi dell'assenza dell'infezione e, in caso positivo, nella predisposizione di tutte le misure necessarie affinché il feto possa non essere contagiato dalla madre, anche includendo il parto cesareo.

Sintomi

Il decorso dell'epatite B è simile alle altre malattie che colpiscono il fegato. In un primo periodo, il virus inizia la fase di incubazione che può durare da 6 settimane fino a 6 mesi. Successivamente, si osserva la fase preitterica, caratterizzata da stanchezza, nauesa e senzo di malessere generale. La fase itterica, invece, è tipica della presenza dell'ittero, caratterizzato da una colorazione giallastra della cute. In base al tipo di infezione, ed alla capacità dell'individuo di reagire ad essa, l'epatite B può procedere verso la remissione oppure verso la cronicizzazione.

Diagnosi

La diagnosi certa dell'epatite B avviene esclusivamente per via sierologica, ricercando gli antigeni specifici contro le varie parti del virus all'interno del sangue. L'osservazione di alcuni sintomi tipici delle epatite, ad esempio l'aumento della bilirubina e il conseguente ittero, non è un evento che permette di definire, con precisione il quadro clinico tipico dell'infezione da HBV; per questa ragione si utilizza il test sierologico che, oltre ad essere molto specifico, è relativamente veloce ed economico.

Indagine sierologica per epatite B / HBV
HBsAg anti-HBc totali IgM anti-HBc Anti-HBs Interpretazione
- - - - Mai infetto
+ - - - Infezione acuta, normale esito post-vaccinazione
+ + + - Infezione acuta
- + + - Infezione acuta in fase di risoluzione
- + - + Immune da una passata infezione
+ + - - Infezione cronica
- + - - Falso positivo o residuo di passata infezione
- - - + Immune

Trattamento

Al momento non esiste alcun trattamento per l'epatite B, se non l'adozione di misure accompagnatorie per la prevenzione del disagio tipico della malattia.

Ruolo sociale

Il paziente che è infetto da epatite B può condurre una vita lavorativa e sociale normale, a patto di rispettare alcuni criteri aggiuntivi di igiene e di protezione del partner. Ad esempio, alcuni oggetti devono rimanere strettamente personali, tra i quali:

  • Rasoi;
  • Forbici;
  • Strumenti per iniettare farmaci (siringhe, aghi);
  • Forchette e coltelli;
  • Apparecchi per la cura del corpo, ad esempio esfolianti della cute;

Inoltre, per il rispetto del partner non infetto da HBV, è obbligatorio - per prevenire la trasmissione - l'utilizzo del preservativo duranti il rapporto sessuale, sia vaginale, sia orale oppure anale. Questa raccomandazione è particolarmente importante perché il virus può trasmettersi anche attraverso le microlesioni che sono già presenti nel cavo orale, oppure provocate nella mucosa anale durante la penetrazione.

 

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