HBV

ll virus dell'epatite B (HBV) appartiene alla famiglia degli Hepadnaviridae, un raggruppamento di virus a DNA con elevata affinità per gli epatociti, le cellule del fegato. L'incubazione virale si esaurisce in un periodo di circa 3 mesi; successivamente la maggior parte dei pazienti subisce una stasi infettiva mentre, circa il 10%, procede verso la cronicizzazione.

Morfologia

Il virus è sferico con un pericapside esterno. Presenta un antigene definito HBsAG conosciuto come "Australian Antigen" in quanto fu rilevato, per la prima volta, in un campione di sangue di un paziente proveniente dall''Australia.

Trasmissione

La trasmissione, al pari di molte altre malattie infettive è diretta e può essere sia orizzontale (rapporti sessuali, scambio di fluidi) che verticale (parto, passaggio nella barriera placentare).

Genoma

Il genoma di HBV è rappresentato da una doppia catena di DNA non maturo, dsDNA, il cui filamento  positivo manca di circa il 15% di basi rispetto al filamento negativo.

Sequenza genica HVBLa lunghezza del genoma di HBV è quantificabile in circa 3,4 KB. Esso viene completato all''interno della cellula, probabilmente nel citoplasma, e prende il nome di cccDNA (covalently, closed, circular DNA) in quanto è un DNA covalentemente legato e circolare.

All'interno del nucleo avviene la replicazione con la produzione di quattro mRNA codificanti per tre proteine. L'mRNA P traduce la proteina per la polimerasi, l'mRNA C per il capside, l'mRNA S per l'antigene di superficie mentre il ruolo dell'mRNA X non è ancora ben chiaro e si pensa possa indurre l''epatocarcinoma (HCC).

La regione C è preceduta da un segmento pre-C mentre la regione S, che servirà per la sintesi dell'antigene di superficie, è divisa in tre regioni.

L'RNA viene, successivamente, trascritto in DNA ad opera di enzimi di transcrittasi inversa, codificati dal gene P, proprio come si assiste nel virus hiv.

Attacco

Non è molto chiaro il meccanismo di attacco e gli eventuali recettori cellulari. Il virus, pare, possa penetrare all'interno della cellula ospite attraverso dei processi di endocitosi; la spiccata affinità per gli epatociti può essere giustificata dalla presenza di un recettore ancora sconosciuto.

Diagnosi

L'indagine è di tipo sierologico-antigenico ed è mirata alla ricerca dell'antigene tipico del virus che prende il nome di HBsAG. Livelli elevati, in fase di analisi, di transaminasi e bilirubina sono indice dell'infezione.

Anticorpi

L'analisi sierologica può determinare la presenza di anticorpi contro l'antigene di superficie, che sono indice che il soggetto è stato vaccinato. La presenza di anticorpi anti-core, in altre parole anticorpi specifici contro il core virale è invece indice che il soggetto è stato, in passato, infetto.

Profilassi ed epidemiologia

Si stima che 350 milioni di persone sono affette da HBV ma, di queste, soltanto una piccola percentuale manifesta la sintomatologia acuta o cronica. I paesi sottosviluppati manifestano una maggiore prevalenza.

Vaccinazione

Per quanto concerne l'epatite di tipo B, il vaccino può essere di tipo attivo o passivo e riguarda, rispettivamente, la somministrazione di immunoglobuline anti-HBsAG oppure la somministrazione di antigeni inattivati HBsAG. La strategia di immuninizzazione consinste in tre o quattro sedute di vaccino, la prima già da neonati, la seconda al terzo od al quinto mese, e la terza al dodicesimo anno di età. Non è raro trovare edifici scolastici che si convenzionano con le strutture sanitarie per effettuare vaccinazioni nelle ore di lezione per garantire una massiva penetrazione del vaccino.

La produzione del vaccino avviene grazie a tecniche di biologia molecolare che prevedono l'inserimento del gene in organismi capaci di clonarlo e esprimere l'antigene di superficie. La purificazione del prodotto permette l'utilizzo dell'estratto per le finalità antigeniche e di vaccino.

Patologia

Al pari delle altre infezioni del fegato, anche l'epatite di tipo B, se si sviluppa in forma acuta o cronica, genera delle tipiche manifestazioni che sono l'ittero, l'inappetenza e la nausea. La fase cronica, se non rimessa, si può evolvere in epatocarcinoma (HCC).

La pericolosità dell'infezione da HBV non riguarda direttamente il virus, ma la risposta infiammatoria successiva; la persistenza virale rende l'organo epatico la sede di una costante infiammazione che - a seguito dell'intervento delle difese immunitarie - può trasformarsi in severo stress ossidativo.

Percorso di Microbiologia
Evoluzionismo: Abiogenesi, ipotesi sull'origine della vita, esperimento di Miller.
Biologia dei microrganismi: Virus (capside, capsomero, pericapside), retrovirus (integrasi, trascrittasi inversa, proteasi), retrovirus endogeni.

Biologia della comunità microbica: Crescita batterica, crescita diauxica, microbiota.

Virologia medica: Ebola, HAVHCV, HEV, HIV, CMV.
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