Corynebacterium diphtheriae - microbiologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 12-10-2020 Revisionato il 12-10-2020
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Morfologia - Tossine - Coltivazione - Resistenza - Analisi e rilevazione

Corynebacterium diphtheriae o batterio della difterite è un batterio gram positivo, asporigeno, che fa parte del genere dei Corinebatteri. È l'agente eziologico della difterite una grave malattia invalidante ormai poco diffusa grazie alla vaccinazione antidifterica e al sensibile miglioramento delle condizioni igieniche.

Morfologia

Al pari di tutti gli altri batteri del genere, il batterio della difterite mostra un corpo fusiforme con un piccolo ingrossamento nel quale trovano posto i granuli. La presenza di cellule raggruppate in modo binario è facilmente osservabile: al microscopio elettronico è possibile scorgere due cellule batteriche apparentemente fuse tra loro a formare una "V". Questo appaiamento deriva da una incompleta divisione cellulare. 

Corynebacterium diphtheriae
Morfologia di una colonia di Corynebacterium diphtheriae. Alcune cellule sembrano fuse tra loro a formare una "V".

Tossine

La tossina prodotta da Corynebacterium diphtheriae è una potente esotossina capace di penetrare all'interno della cellula e bloccare l'attività del fattore di allungamento II (EF-2) nella traduzione. Il blocco della sintesi proteica porta alla morte cellulare e alla conseguente necrosi. La tossina, tuttavia, non è stabile. Alle alte temperature oppure sotto diretta azione del pH o della formaldeide perde la sua virulenza trasformandosi in tossoide. La tossina inattivata è capace di scatenare una risposta antigenica e, pertanto, è utilizzata come vaccino.

Coltivazione

Il batterio della difterite può essere coltivato su diversi terreni di coltura a patto che gli stessi siano arricchiti con particolari sieri. Il siero di Hiss garantisce un medium liquido sul quale il batterio agevolmente si moltiplica e forma, in superficie, una patina grigiastra. L'agar di tellurite (Mcleod) è invece il terreno di elezione per la crescita selettiva del batterio.

Resistenza

Il batterio della difterite offre una blanda resistenza al calore. L'esposizione a temperature superiori a 60°C sono sufficienti per annientare una colonia. La maggior parte dei disinfettanti operano una completa disinfezione anche a concentrazioni di utilizzo normali.

Analisi e rilevazione

La metodologia di laboratorio per l'analisi e la conferma di C. diphtheriae si basa sul reperimento di un campione biologico d'interesse, normalmente prelevato dalla gola. Parte del campione è colorato con una classica colorazione di Gram e l'altra parte con la colorazione di Albert. La presenza di colture gram-negative esclude la tipizzazione difteritica del campione. La presenza di bacilli Gram-positivi permette di valutare il secondo preparato. La colorazione di Albert è utile per la caratterizzazione dei granuli che, tuttavia, possono essere presenti anche in altri batteri, specialmente gram-negativi. La presenza di cellule batteriche unite a formare strutture a "V" è un chiaro indice di colonia difteritica.

Corynebacterium diphtheriae analisi
Controllo e valutazione di un campione per la ricerca di Corynebacterium diphtheriae

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