Retrovirus endogeni - microbiologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 16-01-2014 Revisionato il 16-01-2014
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

I retrovirus endogeni rappresentano una classe di retrovirus integrati a livello del DNA di una cellula ospite. A differenza dei retrovirus comunemente conosciuti, l'insieme dei retrovirus endogeni, non infetta più una cellula ma è stabilmente integrato e, per questo motivo, non opera alcun ciclo riproduttivo al di fuori di quello normalmente operato dalla cellula.

La trasmissione dei retrovirus endogeni è, per le ragioni appena esposte, di tipo verticale. È probabile che la maggior parte dei retrovirus sia finito o in un ceppo resistente o, in altre parole selettivamente favorito e sia rimasto in esso integrato. Per quanto concerne gli organismi pluricellulari, è possibile che i retrovirus si siano inseriti a livello delle cellule germinali.

Retrovirus endogeni umani

Si è stimato che il genoma umano possa contenere circa il 3% di materiale genetico originariamente proveniente da retrovirus. È probabile che alcuni retrovirus, in qualche punto dell'evoluzione o della speciazione, abbiano infettato una linea germinale e, da questo punto, siano rimasti stabili nel genoma.

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