Gardnerella vaginalis - microbiologia

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 12-10-2020 Revisionato il 12-10-2020
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Prevenzione - Infezione da Gardnerella - Diagnosi - Cura

Gardnerella vaginalis è un batterio gram positivo originariamente identificato come Haemophylus vaginalis. Non produce spore e non è capace di muoversi poiché manca totalmente di pili o flagelli.

Il batterio è capace di formare colonie attaccandosi all'epitelio vaginale. È possibile la trasmissione all'uomo all'interno del quale può colonizzare l'uretra. Le donne sessualmente attive sono spesso vettori di Gardnerella. In esse la colonia è del tutto asintomatica ma è pronta a fornire un quadro sintomatologico appena si altera il normale equilibrio intimo.

Prevenzione

Al pari delle altre malattie sessualmente trasmissibili, il mantenimento di una corretta igiene sessuale determina un minor rischio di contrarre l'infezione. Durante il rapporto sessuale, l'utilizzo del preservativo limita il contagio da parte dell'uomo che, normalmente, è asintomatico. In altri tipi di rapporto, il buon senso suggerisce di limitare il contatto con i liquidi vaginali del partner qualora una delle due accusi sintomi tipici dell'infezione o - in generale - della vaginite.

L'igiene intima è, senza dubbio, uno strumento utile per limitare la proliferazione batterica. La pulizia e la detersione, tuttavia, non devono essere estremamente meticolose o esagerate. La continua pulizia potrebbe alterare il normale pH vaginale e la flora batterica. Inoltre, mantenere umido il canale vaginale favorisce la proliferazione batterica. Per questo motivo, secondo alcune fonti, l'utilizzo di ausili per l'igiene intima - quali ad esempio gli assorbenti esterni o interni e i proteggislip - potrebbero invece favorire la crescita delle popolazioni batteriche patologicamente attive nel canale vaginale.

Infezione da Gardnerella

L'infezione avviene a seguito del contatto sessuale. Il meccanismo attraverso il quale il batterio provochi l'infezione non è del tutto chiaro, specialmente per quanto riguarda la manifestazione dei sintomi. È molto probabile che il batterio operi in simbiosi con altri batteri e che l'assenza di una specie in qualche modo alteri la crescita batterica dell'altra.

Sintomi

I sintomi tipici della Gardnerella sono associati a perdite vaginali maleodoranti, di colore grigio-opaco. Le perdite hanno un caratteristico odore pungente, molto forte, che deriva dalla concentrazione elevata di amine. L'impronta olfattiva della Gardnerella è quella tipica del pesce avariato nelle cui carni si generano meccanismi di colonizzazione batteriche che liberano le amine.

Diagnosi

La diagnosi d'infezione da Gardnerella avveniva tramite il Fishy odour test. In questo metodo, il liquido vaginale prelevato è miscelato a una soluzione marcatamente basica alla ricerca dell'odore pungente prodotto dalla liberazione delle amine. Questo test, ai giorni d'oggi, non è molto utilizzato poiché si preferisce analizzare al microscopio ottico - dopo opportuna preparazione - un campione prelevato durante una visita ginecologica.

Cura

La cura è esclusivamente di tipo farmacologico. Il batterio è sensibile al trattamento con metronidazolo, un antibiotico che fa parte della famiglia dei nitroimidazoli. È importante non utilizzare altri rimedi che, invece, sono efficaci su infezioni di altri organismi quali ad esempio quelli che sfociano nella candida.

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