Terreno di coltura - microbiologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 16-10-2020 Revisionato il 16-10-2020
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Preparazione - Classificazione dei terreni di coltura

Un terreno di coltura è una miscela liquida o solida utilizzata per la dimora e per la crescita di cellule eucariotiche o procariotiche. I terreni di coltura possiedono le caratteristiche chimico-fisiche adatte per la moltiplicazione di cellule che prendono il nome di colonie. In linea generale, i terreni utilizzati per la moltiplicazione dei batteri sono molto più semplici rispetto a quelli necessari per la crescita delle cellule eucariotiche. Inoltre, le cellule animali sono ancora più difficili da coltivare in confronto alle cellule vegetali.

Staphylococcus aureus su mannitol salt agar
Staphylococcus aureus su mannitol salt agar

Preparazione

La maggior parte dei terreni di coltura è venduta in kit. La preparazione di un terreno di coltura comporta alcuni step che sono illustrati nei protocolli tecnici. Sebbene la maggior parte delle miscele sia standardizzata è possibile che alcune case produttrici adottino metodi diversi per la preparazione finale del terreno.

Classificazione dei terreni di coltura

Il primo livello di classificazione descrive i terreni di coltura liquidi da quelli solidi. I primi sono normalmente contenuti all'interno di piastre mentre i secondi trovano impiego all'interno di provette. Alcune cellule possono crescere sia in terreni liquidi sia in terreni solidi mentre altre cellule possono essere, al riguardo, molto selettive. I terreni liquidi permettono una migliore crescita degli organismi anaerobi poiché gli stessi possono moltiplicarsi nelle profondità della provetta.

Terreni a composizione nota

I terreni a composizione definita, o terreni sintetici, sono terreni nei quali la concentrazione delle molecole e delle specie chimiche presenti è nota fin dall'inizio. Un terreno con queste caratteristiche è molto selettivo e serve a garantire un optimum di concentrazione trofica alle cellule che ospita.

Terreni complessi

I terreni complessi sono terreni nei quali la concentrazione e la presenza delle specie chimiche non è nota. Possono essere molto utili poiché permettono la crescita di diverse specie, se non generi, di cellule batteriche diverse. I terreni complessi sono anche utilizzati per la valutazione di interazioni tra più specie, ad esempio per valutare la competizione, la simbiosi o altre interferenze.

Terreni arricchiti

terreni arricchiti sono terreni, normalmente complessi, ai quali è aggiunto un nutriente o una miscela. Ad esempio, il sangue è una miscela spesso addizionata poiché fornisce elementi indispensabili per la crescita di alcuni batteri molto selettivi in termini di nutrienti.

Terreno selettivi

I terreni selettivi sono utilizzati quando è necessario isolare un o più microrganismi. Normalmente un terreno selettivo possiede una sostanza che inibisce la crescita di una specie oppure di un genere specifico e permette, in questo modo, di eliminare eventuali contaminazioni. Le sostanze che hanno capacità selettiva sono gli antibiotici e gli antifunginei.

Terreni differenziali

I terreni differenziali, invece, possiedono una o più sostanze che possono indicare visivamente - spesso anche a occhio nudo - eventuali reazioni biochimiche che sono indici di presenza di determinate specie. Ad esempio, alcune sostanze sensibili al pH possono variare la colorazione del terreno e comportarsi da indicatori visivi. Secondo lo stesso criterio altre sostanze possono essere sensibili alla presenza di ioni e variare la consistenza del medium. Altri terreni differenziali invece coadiuvano altre reazioni, ad esempio la genesi di bolle gassose o aloni attorno alle colonie.

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