Batterio piogeno

In microbiologia, si definisce un batterio piogeno, un microrganismo procariote capace di attrarre a sé i granulociti, che rappresentano una linea cellulare adibita al controllo delle infezioni. I batteri piogeni sono caratteristici della formazione di zone purulente, con formazione di pus e del cosiddetto stato di suppurazione. Le specie che mostrano un comportamento piogeno sono diverse e, ciascuna di esse, è capace di formare i caratteristici elementi a livello della cute. Staphylococcus aureus è un batterio molto comune, con marcata attività piogena che determina la comparsa di un caratteristico foruncolo.

I batteri piogeni possono, in determinate condizioni, trasformarsi in batteri opportunisti. Ad esempio, in concomitanza con altre infezioni potrebbero generare uno stato di sovrainfezione e compromettere zone più o meno vaste della cute.

Staphylococcus aureus, un batterio piogeno in coltura
Colonia di S. aureus, un batterio piogeno.

Luoghi di infezione

I luoghi tipici di infezione dei batteri piogeni rappresentano i tessuti sottodermici, raramente interessano le parti superficiali della cute anche se possono portare alla formazione di essudati o di lacerazioni.

Cura

L'infezione da batteri piogeni va dapprima valutata e, successivamente, trattata con l'antibiotico di riferimento. La quantità e il dosaggio dell'antibiotico è valutata dal medico competente, in modo tale da garantire una coerente e curativa esposizione al principio attivo.

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Autore: Fabrizio Crisafulli

Creata: 2016-01-17

Ultima Modifica: 2026-01-16