Salmonellosi - salmonella - microbiologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 11-07-2020 Revisionato il 13-07-2020
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Classificazione - Causa - Contagio e trasmissione - Prevenzione - Cura e trattamento

La salmonellosi o salmonella è una infezione che deriva dalla proliferazione dei batteri del genere Salmonella. È un tipo d'infezione gastroenterica poiché i ceppi batterici attaccano gli organi dell'apparato digerente. Il principale vettore della salmonellosi è rappresentato dal liquido fecale.

L'infezione batterica è, normalmente, autolimitante e si risolve in pochi giorni. In alcuni casi, tuttavia, il quadro clinico può compromettersi evolvendo in una infezione sistemica che coinvolge altri organi. Il tifo e il paratifo rappresentano due stati patologici derivanti dall'infezione da batteri appartenenti al genere Salmonella.

Classificazione

La classificazione biomedica si basa sulla gravità della sintomatologia. Si definiscono salmonellosi gastroenteriche e salmonellosi sistemiche i tipi d'infezione che, rispettivamente, rimangono contingentate all'interno di un singolo organo oppure possono disperdersi in distretti sistemici differenti. Le salmonellosi gastroenteriche sono, dal punto di vista clinico, meno pericolose rispetto alle salmonellosi sistemiche; l'infezione sistemica può avere, se non trattata adeguatamente, esito fatale.

Classificazione della salmonellosi
Classificazione delle salmonellosi cliniche in gastroenteriche (minore pericolosità) e sistemiche (maggiore pericolosità).

Classificazione biologica

La classificazione biologica delle specie e delle sottospecie che risultano essere patogene per l'uomo è più complessa. Esistono migliaia di diversi ceppi che si distinguono attraverso un ordine ramificato mediante l'utilizzo di speciesottospeciesierotipo o serovar. Tutte le salmonelle di interesse biomedico fanno capo alla specie Salmonella enterica. La sottospecie d'interesse completa la nomenclatura in Salmonella enterica enterica. La successiva classificazione tiene conto dei diversi sierotipi.

Salmonella enterica subsp. enterica serovar Typhimurium
Coltura di Salmonella enterica subsp. enterica serovar Typhimurium

I principali sierotipi patogeni per l'uomo sono i seguenti:

Sierotipi/serovar patogenici per l'uomo
Sierotipo/Serovar Patogenicità Evoluzione sistemica
Typhi Evolve in tifo Si
Paratyphi A Evolve in paratifo Si
Parathypi B Evolve in paratifo Si
Parathypi C Evolve un paratifo Si
Thypimurium Evolve in gastroenterite Molto rara

Attualmente, il sistema in uso per definire il sistema specie-sottospecie-sierotipo è il seguente: Genere della specie seguito dal sierotipo. Ad esempio Salmonella typhi identifica il seguente sierotipo

Esempio di nomenclatura per il genere salmonella, utilizzato in ambito medico.
Specie sottospecie sierotipo
Salmonella enterica enterica typhi

Causa

Il consumo di cibi poco cotti o crudi è la prima causa d'infezione da salmonellosi. I cibi, a loro volta, presentano residui di materiale fecale che, di fatto, rappresenta il vettore contaminante nonché il trasportatore dei ceppi batterici responsabili della salmonellosi.

Alimenti potenzialmente vettori

Alcuni elementi sono noti per favorire la diffusione del batterio. La maggior parte delle infezioni avviene a seguito del consumo dei seguenti cibi:

Contagio e trasmissione

La salmonellosi è una patologia a trasmissione oro-fecale. Il contagio da salmonella avviene attraverso l'ingestione di cibi contaminati.

salmonellosi-salmonella-trasmissione-contagio.png
Schema semplificato di trasmissione uomo-uomo della salmonella attraverso il circuito oro-fecale.

Prevenzione

La migliore strategia per evitare l'intossicazione da Salmonella riguarda il consumo di cibi opportunamente preparati, confezionati e distribuiti. In particolare, la cottura dei materiali edibili rappresenta il primo passo per decimare e inattivare le colonie batteriche.

Effetto del pH

I ceppi appartenenti al genere Salmonella mostrano una spiccata resistenza a variazioni del pH. I limiti inferiori e superiori oltre i quali si assiste a un effetto battericida sono, rispettivamente, di 4.0 e 9.0. L'optimum di crescita delle specie si attesta nell'intorno del pH fisiologico dell'essere umano.

Nel comune consumo alimentare si ritiene, erroneamente, che la miscela di liquidi che possiedono il valore di pH tendente all'acido (ad esempio il succo di limone) abbia un immediato effetto neutralizzante per le salmonelle alimentari. Questa pratica è totalmente insicura e può portare all'ingestione di cibi contaminati con esiti, spesso, molto gravi.

Cura e trattamento

La salmonellosi è trattata attraverso una terapia di supporto e, solo successivamente, mediante l'utilizzo di antibiotici. La terapia di supporto prevede la reintroduzione di liquidi a compensazione del volume di acqua perso tramite la diarrea. L'aggiunta di sali minerali può essere consigliata. Qualora il quadro clinico rimanga stabile durante i primi giorni seguenti alla comparsa dei primissimi sintomi il medico valuta l'adozione della terapia antibiotica.

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