Salute e benessere: Sifilide

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 06-12-2015 Revisionato il 22-04-2019
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Classificazione della sifilide - Cura - Profilassi - Pagine correlate

Scheda malattia

Nome: Sifilide
Classificazione ICD-10: A51.0
Specialista: Infettivologo
Sintomi: Sifiloma iniziale, diversi durante la progressione
→ Forum In Salute: Malattie e patologie

La sifilide è una malattia sessualmente trasmissibile, causata dal batterio Treponema pallidum appartenente al gruppo delle spirochete. Dal punto di vista epidemiologico, dopo l'HIV, è la malattia che, ha la più grande incidenza; si stima che il numero di nuovi casi sia pari a oltre dodici milioni per anno.

La sifilide è trattata con successo attraverso gli antibiotici, tuttavia - specialmente nei paesi in via di sviluppo - rappresenta una malattia dall'esito potenzialmente letale.

I primi casi documentati di sifilide risalgono al XVI secolo e coincidono con le prime spedizioni oltre oceano, anche se non è chiaro come questa malattia si sia espansa nelle Americhe; probabilmente fu importata dal "Nuovo mondo", anche se alcune ricerche lasciano supporre l'opposto.

Classificazione della sifilide

La sifilide si classifica in base all'avanzamento, ed è suddivisa in tre, diversi, stadi che si manifestano in modo progressivo. Nei paesi sviluppati la sifilide è trattata con successo fin dagli esordi e, nella maggior parte dei casi, debellata allo stadio primario. Tuttavia, nelle zone in via di sviluppo, l'assenza di antibiotici specifici, o di personale capace di trattare la sifilide, rende possibile il peggioramento in sifilide secondaria e terziaria.

Sifilide primaria

La sifilide primaria si manifesta nel punto di infezione che, solitamente, è localizzato nella zona di contatto. È molto comune la presenza di una zona arrossata, quasi mai prurulenta o dolente, sul glande del pene. Il sifiloma che si forma può essere confuso con altre manifestazioni e scompare dopo poche settimane dal contatto.

Sifilide secondaria

La sifilide secondaria si manifesta sotto forma di ulcere della cute, in questo caso il batterio migra verso un distretto diverso rispetto al punto di entrata nell'organismo. Per questa ragione, è possibile rilevare una manifestazione di sifilide secondaria in zone anatomicamente distanti alle mucose genitali, ad esempio nella cute addominale.

Sifilide terziaria

La sifilide terziaria rappresenta lo stadio di sifilide nel quale gli organi interni sono compromessi. La sifilide, se non trattata, può colpire il sistema nervoso centrale, il fegato e perfino il cuore. La sifilide terziaria è una grave patologia che deve essere curata in modo tempestivo e preciso, somministrando al paziente le cure antibiotiche necessarie e, eventualmente, trattando anche i sintomi tipici della malattia.

Cura

La cura della sifilide si basa sull'utilizzo di antibiotici che debellano l'infezione batterica. L'antibiotico di elezione per la cura della sifilide è la penicillina anche se, ottimi risultati, possono essere utilizzati adoperando la classe delle tetracicline. Nei soggetti allergici alla penicillina, l'utilizzo di antibiotici alternativi è comunque di buona possibilità di risoluzione.

Profilassi

Al pari delle altre malattie sessualmente trasmissibili, anche la prevenzione della sifilide avviene attraverso la pratica del sesso sicuro, ad esempio utilizzando in modo corretto il preservativo, oppure vivendo la propria sessualità all'interno di una relazione stabile.

Pagine correlate

Malattie sessualmente trasmissibili

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