Stevia - nutrizione

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 13-05-2016 Revisionato il 20-07-2017
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Stevia e diabete - Somministrazione della stevia ai bambini

La stevia è un dolcificante estratto dalla foglie della Stevia rebaudiana. Ha un buon potere dolcificante, circa trecento volte più dolce - a parità di quantità - del saccarosio  ed è termoresistente, per questo motivo è spesso utilizzato come sostituto dello zucchero nelle preparazioni da forno o, comunque, in tutti i cibi che necessitano di cottura. Un altro punto a favore della stevia è dato dal fatto che non ha potere calorico, quindi non è direttamente coinvolto nei processi metabolici che sfociano nelle alterazioni del peso. Per questi motivi, negli ultimi anni, molte aziende hanno adottato la stevia come un sostituto del saccarosio, giacché unisce buoni risultati con ridotti costi di produzione e distribuzione.

Le molecole che rendono la stevia un così potente dolcificante sono i glucosidi steviolici, tra i quali spicca il rebaudioside A.

Dal punto di vista della sicurezza, la stevia è stata valutata con diversti studi ed appare sicura giacché non interferisce con processi metabolici critici, non è cancerogena ed è ben tollerata dall'organismo.

Stevia
Foglie di stevia, dalle quali si estraggono i glucosidi steviolici.

Stevia rebaudiana

Stevia e diabete

La stevia è un dolcificante che può essere utilizzato nei pazienti affetti da diabete poiché non possiede glucosio e, di conseguenza, ha un impatto nullo sulla glicemia. L'elevato potere dolcificante della stevia permette di sostituire il saccarosio in modo sicuro.

Somministrazione della stevia ai bambini

Secondo le recenti raccomandazioni dall’Inran, la stevia - come tutti gli altri dolcificanti naturali o di sintesi - dovrebbe essere controllata qualora ad assumerla fosse un bambino. Questo perché il profilo degli infanti, dal punto di vista metabolico, può essere più sensibile rispetto a quanto si evince in un adulto. Inoltre, il ridotto peso corporeo obbliga a ridimensionare, se non decimare, la quantità definita di sicurezza per qualsiasi alimento, stevia compresa. La stessa precauzione dovrebbe essere applicata alle donne in allattamento visto il particolare periodo sia della madre sia del neonato.

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