Intolleranza alla cioccolata

Tavola dei contenuti: Sintomi - Cura - Diagnosi

L’intolleranza alla cioccolata è un tipo di reazione avversa che si manifesta dopo il consumo, anche moderato, di cioccolata. Nella maggior parte dei casi, le reazioni avverse non sono di natura immunologica e, per questo motivo, non è corretto definire le reazioni post-assunzione di cioccolata come allergie.

Nella maggior parte dei casi, la reazione di intolleranza è scatenata dalla presenza di una particolare molecola: la tiramina. La tiramina, infatti è presente in tutti i tipi di cioccolata e, in alcuni soggetti, scatena una reazione di intolleranza attraverso l'alterazione di alcuni processi metabolici.

La cioccolata è un elemento molto comune ed è consumato anche attraverso l'assunzione di preparati (torte, biscotti, dolci). L'intolleranza alla cioccolata, sebbene possa essere un tipo di intolleranza rara, può comportare disagi al soggetto che ne soffre.

Sintomi

I sintomi della intolleranza alla cioccolata possono essere vari ma, idealmente, riconducibili a episodi di cattiva digestione. Nella maggior parte dei casi, i soggetti con intolleranza alla tiramina manifestano forte cefalea, senso di spossatezza, e mal di stomaco. Questi sintomi, tuttavia, sono molto generici e possono dipendere anche da altri stati patologici oppure condizioni fisiopatologiche pregresse. Per questa ragione, è importante osservare attentamente il manifestarsi della sintomatologia a seguito del consumo di cioccolata per correlare in modo sufficientemente sicuro i due eventi.

Cura

Al momento, non esiste alcuna cura per l’intolleranza alla cioccolata. Il motivo per il quale non è possibile agire per via farmacologica contro le cause che scatenanti le reazioni è da ricercare nella capacità della tiramina di modulare alcuni percorsi metabolici. Di conseguenza, l'intervento con il farmaco è difficile, se non impossibile, anche in relazione alla moltitudine di vie metaboliche coinvolte.

Diagnosi

La diagnosi intolleranza alla cioccolata è effettuata dal professionista sanitario competente. In genere, non è sufficiente la sola anamnesi per stabilire una correlazione tra consumo di cioccolata e la manifestazione dei sintomi. Il medico, al fine di avere certezza dell’intolleranza, opera un tipo di trattamento diagnostico che prende il nome di dieta di esclusione. In questo regime alimentare, il paziente, ad intervalli regolari toglie una particolare classe e riporta eventuali miglioramenti rispetto alle settimane precedenti. Quando risulta chiaro che l'eliminazione di un alimento ha portato benefici tangibili al soggetto, duraturi nel tempo, allora il medico può diagnosticare l'intolleranza.

Apparato digerente

Organi: Bocca, faringe, esofago, stomaco, intestino tenue (duodeno, digiuno, ileo), intestino crasso (colon ascendente, colon trasverso, colon discendente, colon sigmoideo, retto), ano.
Patologie infiammatorie: Enterite, celiachia, morbo di Chron.
Intolleranze e allergie alimentari: Intolleranze alimentari (intolleranza al lattosio, intolleranza alla cioccolata), allergie alimentari.

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