Classificazione degli stupefacenti

Con il termine stupefacente si intende una qualsiasi sostanza capace di modificare il comportamento, psichico o fisico, di un organismo per scopi non medici o terapeudici. La classificazione degli stupefacenti tiene conto di alcuni parametri, di natura chimica, fisiologica e anche sociologica. Una droga di tipo stupefacente può essere classificata in base all'origine, al tipo di sintesi, alla pericolosità, alla struttura chimica, e infine agli effetti che genera.

Per queste ragioni, non è sempre possibile inquadrare uno stupefacente in un confine ben specifico. Alcune molecole, infatti, possono avere più effetti, oppure possono essere talvolta benefiche se assunte entro certe dosi, oppure per la cura diretta di alcune malattie.

Classificazione in base all'origine

La prima classificazione può essere condotta in base all'origine della droga stupefacente. In genere, uno stupefacente si definisce "naturale" o "vegetale", quando viene estratto da una pianta. Alcuni alcaloidi, ad esempio, sono ben noti per gli effetti che inducono sia nell'uomo sia negli altri animali. Altre droghe, invece, sono il risultato di una mera sintesi chimica e, per questa ragione, si definiscono sintetiche.

È importante comprendere che gli stupefacenti o le droghe "naturali", nonostante il termine possa indurre un falso senso di sicurezza, possono essere molto pericolose, se non letali, giacché possono comportarsi come un vero e proprio veleno.

Classificazione in base all'effetto

La classificazione degli stupefacenti, in base all'effetto, si basa sulla valutazione delle alterazioni dello stato psichico, fisiologico e fisico-motorio che appare dopo l'assunzione del principio attivo. Le droghe possono essere stimolanti, deprimenti o allucinogene. Alcune droghe possono recare più effetti; la ketamina, ad esempio opera un'azione allucinogeno-dissociativa e, allo stesso tempo, deprimente.

Effetto Esempi di droga
Stimolante Cocaina, ecstasy, nicotina, caffeina, marijuana.
Deprimente eroina, marijuana.
Allucinogeno LSD, ketamina, mescalina, ecstasy, psilocibina.

Classificazione in base alla dipendenza

Un altro parametro di classificazione delle droghe stupefacenti tiene conto della dipendenza che provocano in chi le assume. In altre parole, una droga può provocare un senso di desiderio, in chi la assume, dopo un certo periodo di tempo dalla fine degli effetti rientrando nella dipendenza psichica. La dipendenza fisica, invece, coinvolge il sistema fisiologico, neurologico e a volte muscolare, che si è adattato alla presenza della droga.

La droga più devastante, e anche quella che provoca una immediata e deleteria dipendenza, è senza dubbio l'eroina. Tra le droghe pesanti l'eroina provoca una dipendenza sia fisica che psichica fin dal primo utilizzo. Altre droghe, definite leggere non provocano dipendenza fisica anche se, talvolta, possono agire mimando una dipendenza psichica in virtù del loro ruolo "sociale", giacché consumate all'interno di comunità.

Riguardo alla possibilità di generare dipendenza e, di conseguenza, alla pericolosità individuale e sociale delle droghe, i pareri della comunità scientifica, e degli esperti in materia, sono discordanti. Da un lato c'è chi sostiene che le cosiddette droghe leggere non siano pericolose, poiché non creano dipendenza o problemi sociali rilevanti, dall'altro c'è chi asserisce che le droghe leggere sono comunque pericolose perché rappresentano una porta d'ingresso verso le droghe più pesanti quali la cocaina o la già menzionata eroina.

 

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