Salute e benessere: Crack

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 31-08-2013 Revisionato il 31-08-2013
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Meccanismo d'azione - Dipendenza - Effetti secondari

Il crack è uno stupefacente semisintetico ottenuto dalla lavorazione della cocaina. Viene consumato mediante l'aspirazione dei fumi della combustione, generalmente ottenuta in pipette di vetro o di plastica. Gli effetti del crack sono simili a quelli della cocaina ma, secondo gli utilizzatori, molto più potenti e immediati.

Il crack è una droga molto pericolosa poiché causa una forte dipendenza e un'alterazione quasi immediata dello stato psicofisico. L'effetto eccitante del crack si manifesta dopo pochi minuti dall'assunzione e può comportare problemi a livello del sistema nervoso e dell'apparato circolatorio. La pericolosità di questa droga si manifesta anche dopo la perdita degli effetti attraverso delle sensazioni psichiche di profonda depressione.

Meccanismo d'azione

Il crack, una volta fumato, si comporta proprio come la cocaina. A livello del cervello agisce selettivamente nel blocco delle cosiddette "monoamine" quali la dopamina e la serotonina. Questi neurotrasmettitori permangono nello spazio presinaptico e amplificano il loro effetto.

Dipendenza

Il crack provoca dipendenza psichica poiché l'utilizzatore cerca, nuovamente, di sperimentare la sensazione di euforia che emerge dopo alcuni minuti dalla somministrazione.

Effetti secondari

Gli effetti secondari del crack sono molto notevoli e, per certi versi invalidanti. Subito dopo l'assunzione, infatti, sono molto frequenti i casi di crisi di astinenza, o di profondi passaggi in stati depressivi se non paranoici.

 

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