anatomia umana: Ponte

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 12-11-2014 Revisionato il 14-11-2014
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Limiti e posizione - Funzione - Descrizione.

Il ponte di Varolio, o semplicemente ponte, è un organo del sistema nervoso centrale che fa parte dell'encefalo e, precisamente, della porzione encefalica chiamata tronco encefalico. È classificato in base alla morfologia, ed è diviso in piede e tegmento.

Limiti e posizione

Il ponte di Varolio contrae un rapporto superiore con il mesencefalo attraverso il solco ponte-mesencefalico, un rapporto inferiore con il bulbo attraverso il solco bulbo-pontino, posteriormente con il 4° ventricolo e con il cervelletto, frontalmente poggia sull'osso sfenoide.

Funzione

Le funzioni del ponte sono molto importanti sia per attività accessorie di minore importanza, sia per il mantenimento vitale dell'organismo. Nel piede trovano posto i nuclei pontini, formanti le vie corticopontine che, a loro volta, innervano il cervelletto nelle vie pontocerebellari. I nuclei pontini, inoltre, sono connessi ad altri centri nervosi, anche a livello del bulbo.

Funzioni del ponte

Funzioni del ponte di Varolio.

Il ponte ha un ruolo attivo nel mantenimento dello sguardo su una posizione fissa anche al variare dell'inclinazione del cranio. Questa particolarità deriva dalla presenza di tre fasci, chiamati longitudinale e mediale, tettospinale e tegmentale che controllano la muscolatura oculare modulando i dovuti aggiustamenti quando il soggetto muove tridimensionalmente il cranio.

Un altro, importante, compito del ponte è relativo al controllo della respirazione; l'organo accoglie, difatti, dei centri nervosi che modulano la respirazione.

Nervi emergenti

Dal ponte emergono quattro paia di nervi cranici. Il 5° nervo (somatomotore), il 6° nervo (somatomotore e somatosensitivo), il 7° nervo (somatomotore e visceroeffettore).

Descrizione.

Il ponte di Varolio, osservato esteriormente, si apprezza come una serie di fibre a decorso orizzontale che proseguono lungo la scia posteriore per formare i peduncoli cerebellari medi.

Dal ponte di Varolio emergono alcuni nervi cranici: il trigemino (V) emerge esattamente a metà del ponte in zona anteriore, il trocleare (IV) che però fuoriesce dal ponte in zona posteriore, e l'oculomotore (III) che emerge esattamente tra il limite del ponte e del mesencefalo. Per i nervi che emergono tra ponte e bulbo fare riferimento al bulbo.

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