Ferritina - biochimica

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 10-06-2014 Revisionato il 10-06-2014
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

La ferritina, abbreviata FT, è una proteina coinvolta nella captazione e nell'accumulo del ferro nelle cellule superiori. Per questo motivo è attivamente coinvolta nel metabolismo del ferro. Ha una spiccata affinità per il ferro ferroso (Fe2+) che converte, ad opera di una subunità ad attività ossidasica, in ferro ferrico (Fe3+). È una proteina presente nel citoplasma, per questa ragione è una proteina idrosolubile.

La ferritina può accumulare un gran numero di ioni ferrici, pari a circa 4500. Per questa ragione è di fondamentale importanza per l'accumulo del ferro.

Struttura della ferritina

La ferritina è una proteina formata da 24 subunità che offrono un peso di circa 20.000Da. Le subunità sono disposte in modo regolare e formano un core interno che ospita il ferro. Normalmente, il ferro ferrico non è solubile in acqua e tende a formare piccole zone di nucleazione che precipitano. La presenza del core, invece, rende il ferro più stabile e, di conseguenza, meno tossico per la cellula stessa.

Subunità H e L

La ferritina possiede differenti tipi di subunità, che si associano per formare delle isoforme più o meno differenti dal punto di vista della funzionalità. La subunità H (o pesante) contiene il complesso di ossidazione del ferro ferroso a ferrico, mentre la subunità L (o leggera) è responsabile della conservazione del ferro.

Percorso di biochimica

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