Inquinamento delle acque - ecologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 03-03-2020 Revisionato il 03-03-2020
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

L'inquinamento delle acque è rappresentato dall'accumulo di sostanze che, come diretto effetto, portano ad una significativa alterazione delle caratteristiche chimiche e, talvolta, fisiche del liquido. Quando gli scostamenti sono molto importanti, l'acqua può comportarsi da agente tossico ed avere un impatto bioambientale negativo. Vista l'enorme importanza biologica e sociale dell'acqua, l'inquinamento deve essere sempre contenuto all'interno delle specifiche normative.

Quando l'acqua è inquinata, le alterazioni a livello dell'ecosistema possono essere estremamente serie sia per la comunità animale sia per quella vegetale. Ad esempio, la produzione primaria, cioè quella che deriva dalle piante, può rallentare qualora la qualità dell'acqua non sia sufficiente a garantire il metabolismo vegetale.

Normalmente, gli oceani e i mari rappresentano la parte terminale del percorso che gli inquinanti compiono, indipendentemente dalla fonte. In alcuni casi, gli inquinanti sono "sequestrati" all'interno del fondale marino, mentre in altri si concentrano a livello delle coste.

Classificazione dell'inquinamento delle acque

Le chiavi di classificazione dei vari inquinamenti tengono in considerazione l'origine delle alterazioni. È possibile incorrere in inquinamento di tipo:

Trattamento industriale delle acque
Impianto di trattamento industriale delle acque.

La contaminazione può, inoltre, interessare delle zone facilmente identificabili:

Inquinamento delle falde

L'inquinamento delle falde acquifere porta alla contaminazione del flusso di acqua potabile ad uso civile. Questo tipo di inquinamento è particolarmente grave poiché intacca un bene di consumo primario. Avviene per sversamento industriale o per contaminazione da flussi reflui, ad esempio per infiltrazioni fognarie.

Inquinamento dei fiumi

L'inquinamento dei fiumi, in larga misura, è il risultato dell'attività di sversamento industriale e della concimazione intensiva. I fiumi trasportano gli inquinanti verso valle e, di conseguenza, portano ad un accumulo delle molecole a livello dei laghi o dei mari.

Inquinamento marino

L'inquinamento delle acque marine deriva, in larga misura, dagli scarichi industriali non trattati e dall'acqua satura di fertilizzanti utilizzati nell'industria agricola. Nel primo caso, la contaminazione può essere accidentale giacché la regolamentazione in materia di sversamento di rifiuti è, nella maggior parte delle zone, molto rigida. Azioni dolose, rappresentano un evidente attentato nei confronti dell'ambiente e, per questo motivo, vengono trattate come reati ambientali.

I mari e gli oceani rappresentano un buffer molto importante e, in linea puramente teorica, sarebbero capaci di assorbire ingenti quantitativi di sostanze. Tuttavia, la velocità di espansione (gradiente di dispersione) è relativamente bassa e, per questo motivo, è plausibile che gli sversamenti rimangano localizzati in zone delimitate.

Introduzione: Ecologia, ecosistema, biosfera, nicchia ecologica. Foresta pluviale, savana tropicale.
Flusso dell'energia: Produttore primario, consumatore
Cicli biogeochimici: Ciclo del carbonio, ciclo dell'azoto, ciclo del fosforo, ciclo dello zolfo.
Popolazione: Crescita della popolazione, fattore limitante, stress ecologico.
Rapporti tra specie: Neutralismo, commensalismo, competizione, mutalismo, amensalismo.
Dinamica delle popolazioni: Competizione intraspecifica, competizione interspecifica, coevoluzione. Equazioni di Lotka-Volterra.
Dinamica degli ecosistemi: Successione ecologica.

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