Ascesso - odontoiatria

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 13-10-2012 Revisionato il 05-02-2020
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Ascesso dentale - Prevenzione - Sintomi ascesso - Cause dell'ascesso - Terapia

Con il termine ascesso si intende una infiammazione localizzata di natura varia che comporta dolore, gonfiore e febbre. Generalmente l'ascesso colpisce dei tessuti molli esposti, ad esempio la mucosa del naso, o la gengiva. La presenza di un ascesso è quasi sempre associata al dolore, anche se - nelle fasi iniziali - è possibile che la progressione sia del tutto asintomatica.

Qualsiasi ascesso deve essere, immediatamente, curato per evitare una pericolosa progressione e la relativa comparsa di complicazioni. Ad esempio, un ascesso può determinare la sofferenza dei tessuti limitrofi con necessità di tempi di recupero maggiori.

Ascesso dentale

L'ascesso dentale è un tipo di ascesso localizzato all'interno della gengiva. Deriva da infezioni presenti all'interno del materiale vivo del dente, specialmente dentro la polpa, oppure da colonizzazione di microbi nella zona del colletto oppure delle radici o dei canali radicolari. Gli ascessi del colletto appaiono come formazioni che gonfiano, anche in modo esteso la gengiva e possono provocare molto dolore. All'interno è presente il cosiddetto materiale prulurento, formato da scarti metabolici derivanti dall'attività dei microbi e dall'azione del sistema immunitario.

L'ascesso parodontale si localizza tra dente e gengiva. Non avendo origine né canalare né intradentale è normalmente più facile da curare. 

Prevenzione

Nel caso degli ascessi dentali la migliore prevenzione deriva da una corretta igiene orale. In particolare, dopo qualsiasi pasto è utile lavare in modo accurato i denti anche nelle zone interstiziali. L'utilizzo di uno scovolino o del filo interdentale puà servire per la rimozione di cibo negli spazi più stretti.

Per tutti gli altri tipi di ascesso, ad esempio quelli che derivano dalla penetrazione di materiale esogeno è utile pulire e disinfettare lesioni e ferite della cute, al fine di impedire la penetrazione di materiale estraneo e microbi.

Sintomi ascesso

I sintomi dell'ascesso sono rilevabili soltanto nelle fasi avanzate della progressione dell'infiammazione. Normalmente, durante la genesi dell'evento infiammatorio o infettivo non è percepibile alcuna sensazione di dolore. Quando l'interessamento del tessuto diventa più vasto è comune la percezione di piccole fitte simili a punture nella zona coinvolta.

Il periodo di tempo necessario alla comparsa del dolore varia in base a numerosi fattori. La velocità di reazione del sistema immunitario e l'estensione della lesione sono due cause che determinano l'estensione temporale necessaria alla presenza del dolore o di altri sintomi, quali l'ingrossamento della zona oppure il sanguinamento.

Cause dell'ascesso

L'ascesso può avere numerose cause. L'eziogenesi principale è da ricercare nella penetrazione di corpi estranei all'interno del tessuto. Ad esempio polvere, piccole pietre e perfino insetti possono venire inglobati nel tessuto e provocare l'infiammazione. A seguito della contaminazione, gradualmente, l'organismo tenta di reagire provocando la cascata dell'infiammazione.

Per gli ascessi della gengiva, invece, la causa principale è data dalla presenza di denti malati, ad esempio cariati che, nel decorso, coinvolgono la gengiva. Le difese immunitarie scatenano delle reazioni che non sempre riescono a vincere l'eventuale presenza di batteri, generalmente anaerobi o, in altre parole, che non necessitano di ossigeno.

Terapia

La terapia per l'ascesso è generalmente data dal riposo e dal trattamento con antibiotici a largo spettro. L'utilizzo di farmaci antinfiammatori può alleviare la sensazione di dolore. In alcuni casi, a discrezione del medico, viene operato un piccolo taglio chirurgico in anestesia locale, che ha il compito di permettere la fuoriuscita di pus. L'ascesso non è un fenomeno da sottovalutare in quanto, se trascurato, può comportare dei danni permanenti a livello dei tessuti vicini rispetto al punto di origine.

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