La pseudoefedrina è una molecola organica, ad alta valenza biologica, utilizzata come principio attivo nei farmaci analgesici, spesso formulata assieme ad altre molecole biologicamente attive come l'ibuprofene. La pseudoefedrina è classificata come amina simpatomimetica facente parte della sottoclasse delle fenetilammine. Rappresenta un isomero dell'efedrina e, dal punto di vista botanico, è classificabile nel vasto gruppo dei metaboliti secondarii.

Pseudoefedrina
Formula di struttura della pseudoefedrina.

La molecola è utilizzata come precursore di molecole illegali psicotrope come la metanfetamina.

In alcuni stati, i preparati che presentano pseudoefedrina nella formulazione sono venduti sotto stretto controllo proprio per evitare la sintesi "casalinga" di droghe.

Presenza in natura

La pseudoefedrina è presente in alcuni generi di piante quali l'ephedra, accompagnata dal più potente alcaloide efedrina. L'estrazione di pseudoefedrina rappresenta un processo relativamente semplice anche se, in linea generale, la resa per grammo di pianta è molto bassa. Le specie di Ephedra, definite Efedracee, che contengono efedrina e pseudoefedrina sono diverse ma le più utilizzate nell'estrazione della molecola sono E. sinica, E. equisetina, E. major e E. gerardiana. In italia è molto diffusa la E. major, e si trova prevalentemente su terreni sabbiosi e ben drenati.

Le strutture della pianta ricche di pseudoefedrina sono rappresentate dai rami e dalle radici; l'alcaloide non si trova nella foglia.

Ruolo biologico

Al pari di tutte le molecole ad attività simpaticomimetica indiretta, la pseudoefedrina stimola la liberazione della noradrenalina nello spazio sinaptico. La presenza del neurotrasmettitore attiva la sinapsi, aumentando di fatto l'attività del neurone e, in genere, modulando positivamente il sistema nervoso simpatico.

Ruolo anoressizante

L'efedrina e la pseudoefedrina, sebbene in modo qualitativamente diverso, rappresentano due molecole ad effetto anoressizante, capaci ciò di modulare in negativo lo stimolo della fame. Per questa ragione, le efedrine e le pseudoefedrine sono illegalmente prescritte ed utilizzate nei regimi alimentari che promettono perdite di peso in modo non fisiologico, poiché si basano su intervalli di tempo e restrizioni caloriche dannose per l'organismo.

Attività farmacologica

La pseudoefedrina è contenuta in numerosi farmaci, in genere in bassa concentrazione e associata ad altre molecole. Il ruolo principale del mix efedrina/analgesico è essenzialmente quello del trattamento secondario delle riniti, della febbre e degli stati infiammatori a carico dell'apparato respiratorio.

Farmaci che contengono pseudoefedrina

Alcuni farmaci, di libero commercio e vendibili senza prescrizione medica contengono modiche quantità di pseudoefedrina. La proposta di mercato abbina un analgesico/antipiretico alla pseudoefedrina e, per questo motivo, i principali principi attivi che accompagnano l'alcaloide nella formulazione sono i seguenti:

Effetti collaterali

L'assunzione, anche a breve termine, di pseudoefedrina e - in genere - di efedrine attiva il sistema nervoso simpatico che, a sua volta, controlla in modo diretto importanti funzionalità dell'organismo. La modulazione sulla genesi del battito cardiaco determina il principale effetto collaterale: la tachicardia. I soggetti che hanno assunto efedrina possono manifestare alterazioni della frequenza cardiaca, anche severi, accompagnati da malesseri generali. La presenza di eventuali cardiopatie può rendere il quadro di generale pericolosità, per questo motivo si raccomanda l'assunzione di efedrina, pseudoefedrina e - in genere - di qualsiasi psicostimolante soltanto sotto stretto controllo medico.

Sovradosaggio

Il sovradosaggio da pseudoefedrina, ottenuta mediante l'assunzione di farmaci, è un evento molto raro poiché la concentrazione del principio attivo è estremamente bassa. Tuttavia, alcuni soggetti possono manifestare ipersensibilità nei confronti della molecola e, pertanto, possono essere soggetti a shock anafiliattico o reazioni allergiche anche a basse dosi. Per questo motivo, l'assunzione di pseudoefedrina e - in genere - di qualsiasi nuovo farmaco, deve essere operata sotto stretta supervisione del personale medico.

Dipendenza

La dipendenza da pseudoefedrina non è studiata e, sebbene attraverso l'azione operata dall'epinefrina, possa attivare indirettamente il sistema limbico, non sono apprezzati casi speciifici di dipendenza dalla sostanza.

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