Digestione della cellulosa

La cellulosa è un omopolimero formato da numerose molecole di glucosio legate tra loro da legami beta. Il particolare tipo di legame che, a differenza dell'amido, ha una conformazione "beta", rende la cellulosa non direttamente digeribile dal pool di enzimi presente nella maggior parte degli animali. L'uomo, ad esempio, non può utilizzare la cellulosa come molecola energetica poiché non possiede i differenti enzimi capaci di idrolizzare la molecola nelle unità base che sono rappresentate dalle singole molecole di glucosio.

L'enzima capace di demolire la cellulosa è chiamato cellulasi ed è presente in alcuni batteri. Alcuni animali, riescono a digerire la cellulosa è a utilizzarla come riserva energetica grazie al lavoro di questi batteri che, globalmente, prendono il nome di microbiota. I ruminanti, ad esempio, si affidano a una prima digestione del bolo da parte dei batteri che, idrolizzando la cellulosa, liberano le singole unità di glucosio.

Digestione nell'uomo

L'uomo non dispone dell'enzima cellulasi è, per questa ragione, non può digerire la cellulosa, rinunciando al potenziale apporto calorico fornito dai vegetali, dalla frutta e dai suoi derivati. La presenza di un microbiota confinato nella parte terminale dell'intestino, tuttavia, permette di digerire soltanto una piccolissima aliquota di cellulosa che è del tutto ininfluente dal punto di vista nutrizionale. La cellulosa, assieme alle cosiddette fibre alimentari, è un importante elemento nutrizionale poiché può coadiuvare i movimenti di peristalsi e contribuire al bilanciamento della dieta grazie al senso di sazietà che genera.

Percorso di biochimica

 

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