Prolattina

La prolattina o luteotropina è un ormone sintetizzato dalle cellule lattotopre dell'ipofisi e - in misura minore - dall'utero, dalla placenta e dai leucociti; è maggiormente sintetizzato nella donna anche se l'uomo possiede dei livelli basali di prolattina. La prolattina è il principale ormone che gestisce la lattazione, attraverso la stimolazione delle ghiandole delle mammelle a produrre latte utilizzato per il primo nutrimento dell'infante.

Altri, importanti, ruoli delle prolattina riguardano la modulazione del sistema immunitario e la capacità di percezione del piacere o, comunque, della regolazione dell'umore.

Classificazione e struttura

La prolattina è una gonadotropina, anche se non è direttamente coinvolta nella regolazione dell'attività della gonade; questa definizione deriva dal luogo di sintesi giacché - assieme all'FSH e all'LH - è sintetizzata dall'ipofisi anteriore o adenoipofisi. Esistono almeno tre isoforme della prolattina e, ciascuna di esse, può essere ulteriormente modificata a seguito dell'addizione di gruppi glucidici (glicosilazione), fosforici (fosforilazione) o sulfidrici (sulforazione).

Isoforme

La prolattina è presente in almeno tre isoforme, che possono essere rilevate nel sangue. Le isoforme prendono il nome di macroprolattina, prolattina monomerica e prolattina dimerica. L'analisi delle tre differenti isoforme è possibile adoperando la cromatografia per gel filtrazione, che permette di separare le prolattine in base al peso molecolare.

La prolattina monomerica è la principale isoforma avente carattere biologico poiché, per la maggior parte, è responsabile degli effetti dell'ormone a livello sistemico. La prolattina dimerica, e la macroprolattina hanno un ruolo biologicamente marginale, seppur presente.

Ruolo biologico

I ruoli della prolattina sono differenti, e coinvolgono diversi distretti fisiologici. Il nome dell'ormone descrive la principale funzione correlata alla produzione di latte, specialmente nella fase post-parto, in un arco temporale che varia da tre a sei-otto mesi. L'ormone, tuttavia, è direttamente coinvolto nella modulazione di diversi aspetti, tra i quali l'umore e la risposta immunitaria.

In alcuni animali, la prolattina è necessaria per il mantenimento del corpo luteo.

Ruolo immunologico

I recettori della prolattina sono presenti nella maggior parte delle cellule deputate alla difesa immunitaria ed è, inoltre, provato che la prolattina è sintetizzata da alcune linee linfocitarie dove, probabilmente, agisce da ormone paracrino o autocrino.

Regolazione

La biosintesi della prolattina è regolata da meccanismi di feedback vari. La presenza di dopamina rallenta la biosintesi di prolattina, agendo da circuito a feedback negativo. La lattazione, da intendersi come la stimolazione meccanica dei recettori situati in prossimità del capezzolo, aumenta la concentrazione plasmatica dell'ormone; anche l'estrogeno aumenta la biosintesi di prolattina agendo da modulatore positivo in uno schema a feedback positivo.

Regolazione a feedback della prolattina
Regolazione a feedback positivo/negativo della prolattina.

Prolattina e ciclo mestruale

La comparsa e la regolazione del ciclo mestruale, specialmente nelle donne che hanno partorito da pochi mesi, sembra essere regolato dalla prolattina, o dal rapporto tra le diverse isoforme. Nonostante non ci siano ancora delle evidenze scientifiche, la correlazione tra il titolo dell'ormone e il ciclo mestruale sembra essere diretta, giacché nelle lattanti la secrezione di latte è quasi sempre accompagnata dalla lattazione amenorreica, uno stato fisiologico di mancanza di flusso mestruale.

Quadri clinici

La presenza di valori alterati di prolattina, specialmente nella forma monomerica, può essere considerata patologica. L'aumento del titolo di prolattina prende il nome di iperprolattinemia ed è, tuttavia, da considerarsi fisiologico durante la lattazione. Negli altri casi la causa dell'iperprolattinemia può essere dovuta all'assunzione di farmaci antagonisti della dopamina, che alterano la limitazione a feedback negativo operata dalla catecolamina. L'ipotiroidisimo e il tumore dell'ipofisi possono condurre a stati di sovraproduzione dell'ormone.

La ipoprolattinemia è una condizione rara, che si manifesta con una sensibile diminuzione della risposta immunitaria e della lattazione.

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