Cortisolo: cos'è, funzioni, valori, alto e basso

Molecola

Formula bruta
C21H30O5
Peso molecolare:
362.46
Il cortisolo, chiamato anche idrocortisone, è un ormone steroideo prodotto dalla corticale surrenale a livello della zona fascicolata. È il principale ormone glucocorticoide nell'essere umano e la sua secrezione è controllata dall'asse ipotalamico-ipofisario.

La secrezione, nell'uomo, varia durante la giornata secondo un ritmo circadiano. Partecipa attivamente alla regolazione del metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei lipidi e ha un ruolo attivo nella regolazione del sistema immunitario. La sua secrezione aumenta in risposta a eventi o stimoli stressanti.


Sintesi e secrezione

L'ormone è sintetizzato a partire dal colesterolo attraverso una serie di reazioni enzimatiche che avvengono nelle cellule della corteccia surrenalica. La regolazione della sintesi è modulata dall'asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Il cortisolo non è rilasciato direttamente ma segue un meccanismo a feedback: in seguito agli stimoli circadiani e agli stimoli stressanti l'ipotalamo libera l'ormone di rilascio della corticotropina CRH. È il CRH che stimola l'adenoipofisi a secernere un secondo ormone: la corticotropina o ACTH. Il bersaglio dell'ACTH è la corteccia surrenale che, a seguito della stimolazione, produce il cortisolo.

Il cortisolo esercita a sua volta un feedback negativo sull'ipotalamo e sull'ipofisi riducendo, rispettivamente, la secrezione di CRH e di ACTH.

Regolazione del cortisolo attraverso l'asse HPA

Ritmo circadiano

Nell'uomo, la secrezione del cortisolo non è costante ma segue sia delle oscillazioni ultradiane (pulsazioni ripetute durante tutta la giornata) sia un ritmo circadiano. I soggetti con un normale ciclo sonno-veglia mostrano una concentrazione di cortisolo più alta nelle ore mattutine: prima del risveglio la concentrazione di cortisolo aumenta e, dopo il risveglio, può verificarsi un ulteriore incremento chiamato CAR (Cortisol Awakening Response) che raggiunge il picco in 30-45 minuti1. Durante la giornata la concentrazione dell'ormone tende a diminuire con valori minimi durante la notte. Anche questo comportamento è controllato dall'asse ipotalamo-ipofisi-surrene. 

Trasporto nel sangue

Il cortisolo circola nel sangue prevalentemente legato alla globulina che lega il cortisolo (CBG) chiamata anche transcortina. La transcortina è una proteina plasmatica ad alta affinità per i corticosteroidi. Una piccola frazione, pari a circa il 10%, è legata all'albumina e una frazione ancora più piccola, tra il 3% e il 5% si trova in forma libera.

Al pari di altri ormoni, la frazione libera di cortisolo è  definita biodisponibile o biologicamente attiva perché è capace di interagire con i recettori molecolari delle cellule e mediare l'effetto biologico.2

Meccanismo d'azione

Il cortisolo è un ormone steroideo con carattere lipofilo. Questa sua caratteristica determina la capacità di passare la membrana cellulare e entrare dentro la cellula. Il recettore del cortisolo è intracellulare e prende il nome di recettore dei glucocorticoidi (GR). Il legame cortisolo-GR attiva il complesso e permette la traslocazione nel nucleo, dove può interagire con specifiche sequenze di DNA, chiamate GRE, e con tanti altri fattori di trascrizione. In questo modo viene favorita la trascrizione di numerosi geni.  

Funzioni del cortisolo

Il cortisolo ha azione su numerosi tessuti e organi. Le azioni dell'ormone derivano dalla sua concentrazione, dal tempo di esposizione e dal tipo di tessuto. In condizioni fisiologiche ha un ruolo nella modulazione del metabolismo energetico e permette all'organismo di adattarsi al digiuno, all'attività fisica e a condizioni di stress metabolico. Il suo effetto principale riguarda il metabolismo del glucosio: nel fegato promuove la gluconeogenesi.

Principali effetti fisiologici del cortisolo
Tessuto o sistemaPrincipali effetti
Fegato
Favorisce la gluconeogenesi e contribuisce alla regolazione del metabolismo del glicogeno, aumentando la disponibilità di glucosio.
Muscolo scheletrico
Riduce l'utilizzazione del glucosio e, soprattutto quando l'attività glucocorticoide è elevata, favorisce il catabolismo proteico e la disponibilità di aminoacidi.
Tessuto adiposo
Riduce l'utilizzazione del glucosio e modula la lipolisi. L'eccesso cronico di glucocorticoidi può tuttavia favorire una caratteristica redistribuzione del tessuto adiposo.
Sistema immunitario
Modula l'attività delle cellule immunitarie e limita numerosi processi infiammatori.
Sistema cardiovascolare
Contribuisce al mantenimento del tono vascolare, della pressione arteriosa e della risposta dei vasi alle catecolamine.
Sistema nervoso
Partecipa alla risposta allo stress e influenza vigilanza, comportamento, memoria e ritmo sonno-veglia.
Tessuto osseo
Concentrazioni fisiologiche partecipano all'omeostasi; l'eccesso cronico di glucocorticoidi può invece ridurre la formazione ossea e favorire la perdita di massa ossea.

Ruolo metabolico

Nel muscolo scheletrico e nel tessuto adiposo ha due azioni: riduce l'utilizzo del glucosio e si comporta da antagonista dell'insulina.3

Nel tessuto adiposo modula il metabolismo dei lipidi promuovendone la degradazione (lipolisi). Tuttavia, in casi di esposizione cronica al cortisolo si assiste a un fenomeno diverso: la redistribuzione del tessuto adiposo con un marcato aumento dell'adiposità viscerale.

L'azione del cortisolo si apprezza anche a livello dei vasi sanguigni dove opera una fine regolazione a livello del calibro e, di conseguenza, della pressione sanguigna.

Cortisolo alto e cortisolo basso

Una concentrazione di cortisolo diversa rispetto agli intervalli di riferimento non consente direttamente di diagnosticare una malattia o una disfunzione. La produzione consistente di cortisolo e l'eccessiva concentrazione che perdura nel tempo è caratteristica della sindrome di Cushing, che ha differenti cause e determina alterazioni metaboliche, muscolari, ossee e immunitarie. Una produzione insufficiente, invece, è quasi sempre sintomo di una insufficienza surrenalica ma deve tenere conto delle ore di prelievo, di alterazioni metaboliche pregresse, di utilizzo dei farmaci e di molti altri fattori.

Come viene misurato il cortisolo

Il cortisolo viene misurato attraverso un prelievo di sangue, di saliva o tramite l'analisi delle urine. Il metodo più utilizzato è quello ematico per la valutazione dell'ipocortisolemia e urinario per l'ipercortisolemia. Tuttavia, in base ai sospetti clinici, possono essere richiesti più esami anche diversi tra loro.4 

Domande e risposte

Il cortisolo è il principale glucocorticoide dell'essere umano. È un ormone steroideo prodotto soprattutto nella zona fascicolata della corteccia surrenale e partecipa alla regolazione del metabolismo, della risposta immunitaria, della pressione arteriosa e dell'adattamento allo stress.

Numerosi stimoli stressanti attivano l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene e possono aumentare temporaneamente la secrezione di cortisolo. Si tratta di una normale risposta adattativa e non significa che il cortisolo sia un ormone dannoso.

Nei soggetti con un normale ciclo sonno-veglia il cortisolo aumenta nelle ore che precedono il risveglio e può mostrare un ulteriore incremento dopo il risveglio. Successivamente tende a diminuire durante la giornata fino a raggiungere livelli minimi durante la notte.

Un valore elevato isolato non permette di diagnosticare una malattia. Un'eccessiva produzione persistente di cortisolo può essere presente nella sindrome di Cushing e deve essere valutata mediante test endocrinologici appropriati.

Una ridotta produzione di cortisolo può essere presente nelle diverse forme di insufficienza surrenalica. La diagnosi non viene effettuata sulla base di un singolo valore ma richiede la valutazione del contesto clinico e, quando necessario, test specifici.

Il cortisolo può essere misurato nel sangue, nella saliva o nelle urine. A seconda del quesito clinico possono inoltre essere utilizzati test dinamici come il test di soppressione con desametasone o il test di stimolazione con ACTH.

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Bibliografia

  1. Tobias Stalder, Henrik Oster, James L Abelson, Katharina Huthsteiner, Tim Klucken, Angela Clow. (2025). The Cortisol Awakening Response: Regulation and Functional Significance. Endocrine Reviews, 46(1), 43-59. PMID: 39177247. https://doi.org/10.1210/endrev/bnae024.
  2. Man Ho Choi. (2022). Clinical and Technical Aspects in Free Cortisol Measurement. Endocrinology and Metabolism (Seoul), 37(4), 599-607. PMID: 35982612 | PMCID: PMC9449105. https://doi.org/10.3803/EnM.2022.1549.
  3. Taiyi Kuo, Allison McQueen, Tzu-Chieh Chen, Jen-Chywan Wang. (2015). Regulation of Glucose Homeostasis by Glucocorticoids. Advances in Experimental Medicine and Biology, 872, 99-126. PMID: 26215992 | PMCID: PMC6185996. https://doi.org/10.1007/978-1-4939-2895-8_5.
  4. Lynnette K Nieman, Beverly M K Biller, James W Findling, John Newell-Price, Martin O Savage, Paul M Stewart, Victor M Montori. (2008). The Diagnosis of Cushing's Syndrome: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline. The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, 93(5), 1526-1540. PMID: 18334580 | PMCID: PMC2386281. https://doi.org/10.1210/jc.2008-0125.
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