Cortisolo: cos'è, funzioni, valori, alto e basso
Scheda ormone
La secrezione, nell'uomo, varia durante la giornata secondo un ritmo circadiano. Partecipa attivamente alla regolazione del metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei lipidi e ha un ruolo attivo nella regolazione del sistema immunitario. La sua secrezione aumenta in risposta a eventi o stimoli stressanti.
Il cortisolo non è un ormone dannoso
Il cortisolo viene spesso definito "ormone dello stress", ma questa espressione può essere fuorviante. A concentrazioni fisiologiche è indispensabile per il normale funzionamento dell'organismo. Sono soprattutto un eccesso o una carenza persistenti, oppure un'alterazione della sua regolazione, ad avere significato patologico.
Sintesi e secrezione
L'ormone è sintetizzato a partire dal colesterolo attraverso una serie di reazioni enzimatiche che avvengono nelle cellule della corteccia surrenalica. La regolazione della sintesi è modulata dall'asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Il cortisolo non è rilasciato direttamente ma segue un meccanismo a feedback: in seguito agli stimoli circadiani e agli stimoli stressanti l'ipotalamo libera l'ormone di rilascio della corticotropina CRH. È il CRH che stimola l'adenoipofisi a secernere un secondo ormone: la corticotropina o ACTH. Il bersaglio dell'ACTH è la corteccia surrenale che, a seguito della stimolazione, produce il cortisolo.
Il cortisolo esercita a sua volta un feedback negativo sull'ipotalamo e sull'ipofisi riducendo, rispettivamente, la secrezione di CRH e di ACTH.
Ritmo circadiano
Nell'uomo, la secrezione del cortisolo non è costante ma segue sia delle oscillazioni ultradiane (pulsazioni ripetute durante tutta la giornata) sia un ritmo circadiano. I soggetti con un normale ciclo sonno-veglia mostrano una concentrazione di cortisolo più alta nelle ore mattutine: prima del risveglio la concentrazione di cortisolo aumenta e, dopo il risveglio, può verificarsi un ulteriore incremento chiamato CAR (Cortisol Awakening Response) che raggiunge il picco in 30-45 minuti1. Durante la giornata la concentrazione dell'ormone tende a diminuire con valori minimi durante la notte. Anche questo comportamento è controllato dall'asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Trasporto nel sangue
Il cortisolo circola nel sangue prevalentemente legato alla globulina che lega il cortisolo (CBG) chiamata anche transcortina. La transcortina è una proteina plasmatica ad alta affinità per i corticosteroidi. Una piccola frazione, pari a circa il 10%, è legata all'albumina e una frazione ancora più piccola, tra il 3% e il 5% si trova in forma libera.
Al pari di altri ormoni, la frazione libera di cortisolo è definita biodisponibile o biologicamente attiva perché è capace di interagire con i recettori molecolari delle cellule e mediare l'effetto biologico.2
Meccanismo d'azione
Il cortisolo è un ormone steroideo con carattere lipofilo. Questa sua caratteristica determina la capacità di passare la membrana cellulare e entrare dentro la cellula. Il recettore del cortisolo è intracellulare e prende il nome di recettore dei glucocorticoidi (GR). Il legame cortisolo-GR attiva il complesso e permette la traslocazione nel nucleo, dove può interagire con specifiche sequenze di DNA, chiamate GRE, e con tanti altri fattori di trascrizione. In questo modo viene favorita la trascrizione di numerosi geni.
Funzioni del cortisolo
Il cortisolo ha azione su numerosi tessuti e organi. Le azioni dell'ormone derivano dalla sua concentrazione, dal tempo di esposizione e dal tipo di tessuto. In condizioni fisiologiche ha un ruolo nella modulazione del metabolismo energetico e permette all'organismo di adattarsi al digiuno, all'attività fisica e a condizioni di stress metabolico. Il suo effetto principale riguarda il metabolismo del glucosio: nel fegato promuove la gluconeogenesi.
| Tessuto o sistema | Principali effetti |
|---|---|
Fegato | Favorisce la gluconeogenesi e contribuisce alla regolazione del metabolismo del glicogeno, aumentando la disponibilità di glucosio. |
Muscolo scheletrico | Riduce l'utilizzazione del glucosio e, soprattutto quando l'attività glucocorticoide è elevata, favorisce il catabolismo proteico e la disponibilità di aminoacidi. |
Tessuto adiposo | Riduce l'utilizzazione del glucosio e modula la lipolisi. L'eccesso cronico di glucocorticoidi può tuttavia favorire una caratteristica redistribuzione del tessuto adiposo. |
Sistema immunitario | Modula l'attività delle cellule immunitarie e limita numerosi processi infiammatori. |
Sistema cardiovascolare | Contribuisce al mantenimento del tono vascolare, della pressione arteriosa e della risposta dei vasi alle catecolamine. |
Sistema nervoso | Partecipa alla risposta allo stress e influenza vigilanza, comportamento, memoria e ritmo sonno-veglia. |
Tessuto osseo | Concentrazioni fisiologiche partecipano all'omeostasi; l'eccesso cronico di glucocorticoidi può invece ridurre la formazione ossea e favorire la perdita di massa ossea. |
Ruolo metabolico
Nel muscolo scheletrico e nel tessuto adiposo ha due azioni: riduce l'utilizzo del glucosio e si comporta da antagonista dell'insulina.3
Nel tessuto adiposo modula il metabolismo dei lipidi promuovendone la degradazione (lipolisi). Tuttavia, in casi di esposizione cronica al cortisolo si assiste a un fenomeno diverso: la redistribuzione del tessuto adiposo con un marcato aumento dell'adiposità viscerale.
L'azione del cortisolo si apprezza anche a livello dei vasi sanguigni dove opera una fine regolazione a livello del calibro e, di conseguenza, della pressione sanguigna.
Cortisolo alto e cortisolo basso
Una concentrazione di cortisolo diversa rispetto agli intervalli di riferimento non consente direttamente di diagnosticare una malattia o una disfunzione. La produzione consistente di cortisolo e l'eccessiva concentrazione che perdura nel tempo è caratteristica della sindrome di Cushing, che ha differenti cause e determina alterazioni metaboliche, muscolari, ossee e immunitarie. Una produzione insufficiente, invece, è quasi sempre sintomo di una insufficienza surrenalica ma deve tenere conto delle ore di prelievo, di alterazioni metaboliche pregresse, di utilizzo dei farmaci e di molti altri fattori.
Un singolo valore di cortisolo non permette una diagnosi
La concentrazione del cortisolo varia notevolmente durante la giornata ed è influenzata da numerosi fattori fisiologici e clinici. Un valore isolato deve essere interpretato considerando l'orario del prelievo, il metodo analitico, i farmaci, le condizioni cliniche e gli intervalli di riferimento forniti dal laboratorio.
Come viene misurato il cortisolo
Il cortisolo viene misurato attraverso un prelievo di sangue, di saliva o tramite l'analisi delle urine. Il metodo più utilizzato è quello ematico per la valutazione dell'ipocortisolemia e urinario per l'ipercortisolemia. Tuttavia, in base ai sospetti clinici, possono essere richiesti più esami anche diversi tra loro.4
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Ormoni gastrici: Gastrina.
Ormoni paratiroidei: Ormone paratiroideo (PTH).
Ormoni tiroidei: Calcitonina.
Ormoni cutanei: Calcitriolo.
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Bibliografia
- . (2025). The Cortisol Awakening Response: Regulation and Functional Significance. Endocrine Reviews, 46(1), 43-59. PMID: 39177247. https://doi.org/10.1210/endrev/bnae024.
- . (2022). Clinical and Technical Aspects in Free Cortisol Measurement. Endocrinology and Metabolism (Seoul), 37(4), 599-607. PMID: 35982612 | PMCID: PMC9449105. https://doi.org/10.3803/EnM.2022.1549.
- . (2015). Regulation of Glucose Homeostasis by Glucocorticoids. Advances in Experimental Medicine and Biology, 872, 99-126. PMID: 26215992 | PMCID: PMC6185996. https://doi.org/10.1007/978-1-4939-2895-8_5.
- . (2008). The Diagnosis of Cushing's Syndrome: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline. The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, 93(5), 1526-1540. PMID: 18334580 | PMCID: PMC2386281. https://doi.org/10.1210/jc.2008-0125.