Contrazioni muscolari isometriche e isotoniche - fisiologia

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 04-10-2014 Revisionato il 04-10-2014
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Le contrazioni muscolari si classificano in isometriche ed isotoniche. La “risposta” muscolare, ai vari stimoli che sono trasmessi alla fibra, non è sempre uguale perché dipende dal singolo caso. La contrazione di un braccio che si piega per sollevare un oggetto di peso trascurabile non è identica alla contrazione, dello stesso braccio, impegnato a sollevare un oggetto maggiormente pesante.

In sintesi, quando il muscolo riesce a contrarsi, generando una forza capace di sollevare l’oggetto, si parla di contrazione isotonica. Può, invece, succedere che il muscolo non riesca a sviluppare una forza tale da sollevare l’oggetto; in questo caso si tratta di contrazione isometrica.

Curve di contrazione isotonica ed isometrica

Figura 31 Curva di tensione/tempo della contrazione isotonica ed isometrica

Dal punto di vista della meccanica muscolare è osservato che tanto più si avvicina il punto della contrazione isometrica, in altre parole all’aumentare del carico/sforzo, diminuisce il tempo di contrazione.

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