Contrazioni muscolari isometriche e isotoniche - fisiologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 04-10-2014 Revisionato il 04-10-2014
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Le contrazioni muscolari si classificano in isometriche e isotoniche. La “risposta” muscolare, ai vari stimoli che sono trasmessi alla fibra, non è sempre uguale perché dipende dal singolo caso. La contrazione di un braccio che si piega per sollevare un oggetto di peso trascurabile non è identica alla contrazione, dello stesso braccio, impegnato a sollevare un oggetto maggiormente pesante.

In sintesi, quando il muscolo riesce a contrarsi, generando una forza capace di sollevare l’oggetto, si parla di contrazione isotonica. Può, invece, succedere che il muscolo non riesca a sviluppare una forza tale da sollevare l’oggetto; in questo caso si tratta di contrazione isometrica.

Contrazione isotonica isometrica
Curva di tensione/tempo della contrazione isotonica e isometrica.

Dal punto di vista della meccanica muscolare è osservato che tanto più si avvicina il punto della contrazione isometrica, in altre parole all’aumentare del carico/sforzo, diminuisce il tempo di contrazione.

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