Controllo della fame

Il controllo della fame è modulato dal sistema nervoso attraverso meccanismi non del tutto chiariti. La sensazione della fame, tuttavia, sembra essere generata a livello dell'ipotalamo mediante alcuni nuclei specifici che controllano la fame e la sazietà.

Il ruolo ipotalamico nel controllo della fame fu dimostrato mediante un esperimento su un ratto. La distruzione dell'ipotalamo rendeva l'animale poco propenso ad assumere cibo. La stimolazione, invece, favoriva la ricerca e l'assunzione di cibo.

Sistemi di controllo della fame

Non esistono "timer" che ricordano, ciclicamente, la necessità di mangiare. Per spiegare la provenienza dello stimolo della fame esistono differenti teorie che, globalmente, prevedono la captazione dell'ipotalamo di una serie di stimoli periferici, trasdotti da specifici recettori sensoriali.

Modello di risposta a basse concentrazioni di glucosio

Secondo il modello di risposta alle basse concentrazioni di glucosio, o teoria glucostatica, esisterebbero speciali chemorecettori periferici capaci di valutare la concentrazione di glucosio. Quando la glicemia, in altre parole la concentrazione dello zucchero glucosio disciolto nel plasma, scende oltre dei valori limite, i chemorecettori informano l'ipotalamo che, a sua volta, stimolerebbe la sensazione di fame. Questo modello non è, attualmente, accreditato poiché se da un lato spiega perché la presenza, e l'introduzione con la dieta, di zuccheri semplici sia un effetto che stimola una risposta positiva a livello del SNC, dall'altro non spiega perché gli individui che soffrono di diabete abbiano comunque lo stimolo della fame, pur presentando livelli elevati di glucosio plasmatico.

Modello di risposta al grado di riempimento dello stomaco

Secondo il modello di risposta al riempiemento dello stomaco, o teoria dei meccanorecettori, l'ipotalamo riceverebbe informazioni dallo stomaco che - in modo più specifico - è capace di valutare e trasferire il proprio grado di riempimento, e quindi di stiramento grazie a particolari meccanorecettori.

Modello di risposta alla concentrazione lipidica

Il modello di risposta alla concentrazione lipidica, o teoria lipostatica, prevede che il pancreas, i depositi di grasso ed altri distretti anatomici possano comunicare con l'ipotalamo in risposta a bassi livelli di lipidi. È sperimentalmente vericato che le leptine rappresentino degli ormoni sintetizzati dal tessuto adiposo bruno, con un rate che è direttamente proporzionale alla quantità di tessuto adiposo presente. La presenza di leptine inibisce il centro della fame e, contemporaneamente, modula il metabolismo

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