Cardiociti - fisiologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 24-07-2013 Revisionato il 01-01-2015
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

I miociti (singolare: miocita) rappresentano le cellule costituenti il tessuto cardiaco. Il cuore è un organo di tipo impari, situato sotto lo sterno costituito da tre tessuti: epicardio, miocardio, ed endocardio. A livello del miocardio è presente un tessuto muscolare di tipo striato la cui natura è involontaria, in altre parole non soggetto al controllo del sistema nervoso centrale. Questa importante caratteristica è sufficiente a creare un altro tipo di classificazione dei tessuti muscolari, alla quale si aggiunge il tessuto muscolare cardiaco.

Cellule pacemaker e cellule di lavoro

Il tessuto cardiaco è formato da due tipi di cellule: il miocardio comune, o miocardio di lavoro, ed il miocardico specifico, formato dalle cellule pacemaker. Le cellule pacemaker attivano le cellule di lavoro e, di conseguenza, determinano l’insorgenza del battito cardiaco. Il tessuto cardiaco, a differenza del tessuto muscolare di tipo striato generico, non è sotto il controllo del sistema nervoso centrale, poiché genera da sé il ritmo.

A differenza delle altre cellule muscolari, le unità miocardiche sono caratteristiche dell’autoeccitazione. In una cellula muscolare normale, infatti, avviene la contrazione in seguito all’insorgenza di un potenziale di azione, scaturito a livello della giunzione neuromuscolare e propagato mediante le giunzioni strette.

Nel cuore la genesi del potenziale d’azione è di tipo miogeno. Questo vuol dire che, a livello delle cellule pacemaker, avviene una costante ed automatica attività di formazione degli impulsi che vengono propagati alle cellule di lavoro  utilizzando il sistema delle gap junctions.

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