Disidratazione (istologia) - istologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 08-07-2014 Revisionato il 01-02-2017
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Protocollo - Errori nella disidratazione - Pagine correlate

La disidratazione, in microscopia ottica, è un processo che serve ad allontanare l'acqua presente nel campione affinché possa essere incluso e successivamente lavorato al microtomo. Il processo di disidratazione prevede l'esecuzione di una serie di step ordinati, con passaggio in alcoli crescenti che, in altre parole, aumentano il loro volume durante il corso del tempo.

La disidratazione necessita dei passaggi in alcoli crescenti per evitare qualsiasi tipo di danno alla cellula, compresa la lisi cellulare.

Protocollo

Non esiste un protocollo specifico, poiché ogni laboratorio può adottare delle metodiche lievemente differenti tra loro. Inoltre, la disidratazione deve tenere conto sia della dimensione del campione, sia del tipo di tessuto da analizzare. Ad esempio, piccoli campioni devono essere tenuti meno possibile in alcol poiché la quantità di acqua presente è minima. I campioni più grandi, anche se frammentati, devono rimanere più tempo all'interno della serie crescente poiché la quantità di acqua da allontanare è maggiore.

Serie crescente di alcoli

In genere si inizia con alcol a 35°, seguito da alcol a 50°, 70°, 80°, 95°, 100° e, per finire, nuovamente 100°. Ad ogni passaggio, l'operatore allontana l'alcol dalla soluzione avendo cura di non lasciare nessun fondo che potrebbe inficiare i passaggi successivi. L'alcol, inoltre, deve essere conservato in appositi contenitori e smaltito secondo le vigenti norme.

Errori nella disidratazione

Un errore comune, durante il processo di disidratazione, è quello di saltare uno step e sottoporre la cellula a uno stress. Ad esempio, il passaggio da alcol a 50° verso l'alcol a 100° può determinare un repentino raggrinzimento della cellula e la rottura di alcune strutture in essa presenti.

Viceversa, una disidratazione troppo veloce comporta la permanenza di acqua nel campione biologico. In questa circostanza l'inclusione - ad esempio in paraffina - non può avvenire poiché la sostanza includente non si scioglie e non penetra l'acqua.

Pagine correlate

 

 Questa pagina è rilasciata sotto la licenza BiologiaWiki Copyright

Pagine simili

Commenti alla pagine

URL:
No comments for this page
wiki ver.... ©