Colorazione ematossilina-eosina - istologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 28-07-2014 Revisionato il 01-02-2017
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

La colorazione ematossilina-eosina, spesso abbreviata in EE, è un tipo di tecnica di differenziazione largamente utilizzata in istologia e nella microscopia ottica che serve per la cosiddetta colorazione morfologica, che permettere di distinguere interi organuli cellulari.

La colorazione si basa sulla capacità dei due coloranti di differenziale molte strutture, a causa della diversità chimica e di affinità per gli elementi endocellulari.

L'ematossilina è un colorante basico, che colora il nucleo di un colore tendente al bluastro; l'eosina è, invece, acida e per questa ragione colora il citoplasma di una tonalità tendente al rosa.

Ematossilina
Struttura chimica dell'ematossilina

L'ematossilina non è direttamente coinvolta nella colorazione del campione, il cromoforo attivo è l'emateina che deriva dall'ossidazione dell'ematossilina.

Ematossilina ossidazione emateina
Ossidazione dell'ematossilina ad emateina, la molecola cromofora che è responsabile della colorazione del campione.

In base al tipo di miscela è possibile utilizzare differenti tipi di soluzione ematossilinica, la più utilizzata è l'emallume di Mayer, una miscela formata da allume di potassio, ematossilina, iodato di sodio, acido citrico e tricloroacetaldeide (cloralio).

Protocollo

Il protocollo può variare leggermente in base al tipo di campione trattato, oppure alle esigenze del laboratorio. In linea generale, per la colorazione con EE si osservano i seguenti passaggi.

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